Domenica 7 giugno 2026
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Immigrazione, l'Ansa: sindaco leghista potrebbe far espellere la famiglia di Sanaa

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Espulsione per mancanza di fonti di sostentamento: e' il rischio che corre la madre di Sanaa Dafani - la ragazza di 18 anni uccisa dal padre il 15 settembre 2009 per aver assimilato comportamenti di vita occidentali - che oggi vive con le figlie di quattro e nove anni ad Azzano Decimo, comune del Pordenonese, amministrato dalla Lega Nord e da un sindaco, Enzo Bortolotti, gia' noto alle cronache per le ordinanze anti-burqa.
Nel contesto di una linea dura contro gli immigrati, Bortolotti ha emesso un'ordinanza cosiddetta 'antisbandati' che prevede la segnalazione alla Questura di quanti non sono in grado di autosostenersi, proponendo per questi l'espulsione dal territorio nazionale come previsto da una direttiva comunitaria.
E proprio contro questa ordinanza si sta scontrando ora Dafna Charuk Dafani, di 42 anni, marocchina, che si trova con il marito in prigione, con l'accusa di omicidio volontario aggravato, una figlia morta ammazzata a due bimbe da allevare.
La donna si e' rivolta ai servizi sociali del comune che, in effetti, l'hanno aiutata a pagare le rette scolastiche, il trasporto e le spese elettriche della famiglia, ma contestualmente l'hanno anche segnalata alla Questura. Da qui i contrasti politici, le polemiche e le prese di posizione.
Per Pietro Fontanini, segretario della Lega Nord del Friuli Venezia Giulia, 'nel caso della famiglia di Sanaa si tratta di applicare una direttiva comunitaria. Nulla di piu'' Fontanini ha detto che 'il comune di Azzano decimo ha fatto bene a dare il sostentamento richiesto dalla madre di Sanaa, ma anche a informare la Questura. Ora questa famiglia dovra' essere rimpatriata'. Fontanini ha spiegato che l'assistenza in Friuli Venezia Giulia 'e' pagata dai contributi dei residenti' e che 'la crisi colpisce gli extracomunitari, ma anche tutti i friulani residenti. E noi - ha spiegato - dobbiamo in primo luogo pensare a loro'.
Per la segretaria del Pd del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, invece, la possibilita' che la madre di Sanaa Dafani possa essere espulsa dall'Italia mostra che il sindaco di Azzano Decimo 'manca di buonsenso', mentre non tutto il Centrodestra e' con la Lega Nord. 'Le leggi esistono e stanno sopra anche alle ordinanze dei sindaci, ma l'espulsione della famiglia di Sanaa e' inaccettabile' ha detto l'onorevole Isidoro Gottardo, coordinatore del Pdl del Friuli Venezia Giulia, che si e' detto contrario all'ordinanza del comune.
Sulla vicenda si e' espresso anche il fidanzato di Sanaa, Massimo De Biasio, secondo il quale 'e' sbagliato dividere le bimbe dalla madre' perche' 'il rimpatrio della famiglia sarebbe una sconfitta per tutti'. Secondo De Biasio, poi, 'non e' vero che la madre di Sanaa abbia perdonato il marito per quello che ha fatto. Furono male interpretate le sue dichiarazioni all'epoca dei fatti', ha concluso.
E intanto, aspettando le conclusioni delle indagini della Procura di Pordenone sull'omicidio di Sanaa, la madre Dafna rischia l'espulsione. A meno che la solidarieta' dei cittadini di Azzano Decimo non faccia il miracolo.
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