Immigrazione e asilo, difensore civico Bologna al commissario: stai sbagliando
Sull'iscrizione dei figli di immigrati (anche clandestini) negli asili nido di Bologna e' intervenuto il Difensore civico della Regione Emilia-Romagna, Daniele Lugli, dichiarando che 'anche un'ammissione con riserva non sembra scevra di insidie e di sostanziale non accoglienza'.
Del tema il difensore si e' gia' occupato e ha esposto le proprie considerazioni in una lettera inviata al Commissario straordinario di Bologna Anna Maria Cancellieri.
'Il carattere educativo e non meramente assistenziale degli asili nido e' affermato inequivocabilmente nei diversi testi di legge - afferma tra l'altro l'avvocato Lugli - L'argomento appare decisivo alla luce del disposto dell'art. 38 co.1 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell' immigrazione (D.Lgs 286/98). Non solo si afferma l'obbligo scolastico per i minori stranieri ma si aggiunge che 'ad essi si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia di diritto all'istruzione, di accesso ai servizi educativi, di partecipazione alla vita della comunita' scolastica''. 'Che tali siano gli asili nido - sostiene Lugli - non puo' dubitarsi (Corte costituzionale sentenza 467/2002). Del resto, l'art.70, L.448/2001 - LF 2002) li definisce 'strutture dirette a garantire la formazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini di eta' compresa tra i tre mesi e i tre anni ed a sostenere le famiglie ed i genitori''.
L'intervento del difensore civico fa seguito alle polemiche nate dalla decisione del commissario Cancellieri di applicare alla lettera la circolare del pacchetto sicurezza che avrebbe escluso i figli degli immigrati clandestini. In seguito il commissario ha annunciato di avere chiesto chiarimenti al ministero e che, nell' attesa di una risposta, saranno accettate tutte le domande di iscrizione ai nidi.
In un mese da commissario di Bologna, la sua prima 'croce' Anna Maria Cancellieri l'ha trovata in un modulo di iscrizione agli asili nido. La decisione di applicare in maniera rigida la circolare del pacchetto sicurezza che taglia fuori i bambini con genitori clandestini ha, infatti, scatenato un vespaio di polemiche in citta', fino a un conflitto istituzionale con la Provincia. Cosi' il commissario ha scelto una mezza marcia indietro: 'Chiederemo chiarimenti al ministero', ha annunciato spiegando che nell'attesa 'tutte le domande saranno accettate'.
Del tema il difensore si e' gia' occupato e ha esposto le proprie considerazioni in una lettera inviata al Commissario straordinario di Bologna Anna Maria Cancellieri.
'Il carattere educativo e non meramente assistenziale degli asili nido e' affermato inequivocabilmente nei diversi testi di legge - afferma tra l'altro l'avvocato Lugli - L'argomento appare decisivo alla luce del disposto dell'art. 38 co.1 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell' immigrazione (D.Lgs 286/98). Non solo si afferma l'obbligo scolastico per i minori stranieri ma si aggiunge che 'ad essi si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia di diritto all'istruzione, di accesso ai servizi educativi, di partecipazione alla vita della comunita' scolastica''. 'Che tali siano gli asili nido - sostiene Lugli - non puo' dubitarsi (Corte costituzionale sentenza 467/2002). Del resto, l'art.70, L.448/2001 - LF 2002) li definisce 'strutture dirette a garantire la formazione e la socializzazione delle bambine e dei bambini di eta' compresa tra i tre mesi e i tre anni ed a sostenere le famiglie ed i genitori''.
L'intervento del difensore civico fa seguito alle polemiche nate dalla decisione del commissario Cancellieri di applicare alla lettera la circolare del pacchetto sicurezza che avrebbe escluso i figli degli immigrati clandestini. In seguito il commissario ha annunciato di avere chiesto chiarimenti al ministero e che, nell' attesa di una risposta, saranno accettate tutte le domande di iscrizione ai nidi.
In un mese da commissario di Bologna, la sua prima 'croce' Anna Maria Cancellieri l'ha trovata in un modulo di iscrizione agli asili nido. La decisione di applicare in maniera rigida la circolare del pacchetto sicurezza che taglia fuori i bambini con genitori clandestini ha, infatti, scatenato un vespaio di polemiche in citta', fino a un conflitto istituzionale con la Provincia. Cosi' il commissario ha scelto una mezza marcia indietro: 'Chiederemo chiarimenti al ministero', ha annunciato spiegando che nell'attesa 'tutte le domande saranno accettate'.
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