Immigrazione clandestina. Approvato piano d'emergenza
Il governo israeliano ha approvato oggi un piano volto ad arrestare o almeno contenere l'immigrazione clandestina nel paese. Il pacchetto di misure prevede tra l'altro la creazione di un grande campo nel deserto del Neghev dove i clandestini saranno raccolti.Il premier Benyamin Netanyahu ha affermato che l'immigrazione di lavoratori clandestini, in gran parte dall'Africa 'e' una minaccia al carattere dello stato' ebraico.
Nel campo gli infiltrati riceveranno alloggio, vitto e assistenza sanitaria fino al momento in cui potranno essere espulsi in un paese disposti a ospitarli. Ma gruppi assistenziali israeliani si sono espressi contro la creazione di questo campo che hanno paragonato a un 'ghetto'.
Netanyahu ha assicurato che Israele continuera' a dare rifugio a persone in fuga da persecuzioni e da paesi in cui la loro vita e' in pericolo.
La maggior parte dei clandestini riescono a entrare in Israele dall' Egitto. Dall'inizio dell'anno circa trenta immigranti illegali sono stati uccisi al confine tra i due paesi. in gran parte dal fuoco di guardie di frontiera egiziane.
Israele ha intanto cominciato i lavori di costruzione di una barriera, che includera' sia ostacoli fisici sia strumenti di sorveglianza elettronica, lungo i 140 chilometri di confine con l' Egitto a un costo stimato di 1,35 miliardi di shekel (circa 280 milioni di euro).
Secondo l'ufficio del premier negli ultimi anni piu' di 35 mila lavoratori clandestini sono entrati in Israele. La autorita' hanno detto che sanzioni molto severe saranno adottate nei confronti degli israeliani che daranno lavoro ai clandestini.
Israele in quanto unico paese sviluppato raggiungibile via terra dall' Africa e' divenuto un polo di attrazione per masse di disperati, in particolare da paesi colpiti da siccita', carestie e guerre.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti