Lunedì 8 giugno 2026
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Immigrazione clandestina, Ministro Alfano: reati associativi restino in Corte d'Assise

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Maggioranza e governo insistono: i reati che riguardano l'associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina dovranno restare di competenza della Corte d'Assise. Cosi' come prevede il decreto Alfano 'anti-scarcerazione' che trasferisce alle Corti d'Assise i reati di competenza delle Procure distrettuali, tra i quali rientrano appunto quelli relativi all'immigrazione. L'opposizione pero' protesta e punta i piedi.
In Commissione Giustizia del Senato, i poli sono a un passo dal raggiungere una sostanziale intesa sul fatto di ridurre la portata del decreto per evitare un ingolfamento delle Corti d'Assise che, al momento, avrebbero strutture troppo fragili per sopportare, come spiega il capogruppo del Pd in commissione Silvia Della Monica, 'il peso di una competenza davvero troppo vasta'.
Nei giorni scorsi, il governo e il relatore Domenico Benedetti Valentini hanno presentato diversi emendamenti al dl Alfano proprio per tentare di sciogliere i nodi del provvedimento insieme al centrosinistra.
Se si riuscisse a sgombrare il campo da alcuni 'scogli', infatti, si sottolinea, quello presentato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano potrebbe diventare un decreto realmente condiviso. Tutti infatti sono d'accordo con la finalita' del testo che era quello di evitare che si azzerassero 'i tantissimi processi' e le 'scarcerazioni temute di detenuti di alto lignaggio e curriculum criminale'. Come aveva sottolineato il Guardasigilli subito dopo l'approvazione del testo al Consiglio dei ministri. Una recente sentenza della Cassazione, applicando la legge ex Cirielli (alla luce di alcune misure contenute nel pacchetto sicurezza), aveva attribuito alle Corti di Assise, anziche' ai Tribunali, la competenza a giudicare sui reati aggravati di mafia.
Benedetti Valentini ha messo a punto oggi una nuova proposta di modifica che raccoglie le istanze del centrosinistra: non saranno piu' competenza della Corte d'Assise (cosi' come prevedeva invece il dl Alfano) i reati di associazione per delinquere finalizzati alla contraffazione e al contrabbando.
Ne' quelli con finalita' di terrorismo che abbiano una pena non inferiore nel massimo a dieci anni.
La 'sforbiciata' e' apprezzata dal centrosinistra, soprattutto dal responsabile Giustizia dell'Idv Luigi Li Gotti.
Ma non basta a fare di questo testo un provvedimento realmente bipartisan. Resta intatto infatti il nodo dei reati relativi all'associazione per delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina. Questi, per l'opposizione, dovrebbero tornare di competenza dei tribunali che hanno strutture piu' complesse e adeguate al tipo di delitto. La maggioranza, pero', insistite sollecitata soprattutto dalla Lega che vorrebbe far giudicare dalla giuria popolare i reati di immigrazione.
'Ci sembra davvero assurdo - osserva Silvia Della Monica - che si insista sul punto. Ne' condividiamo la logica del centrodestra che punta ad affidare alle Corti d'Assise tutti i reati di competenza delle Procure distrettuali'.
Un'intesa di massima si e' raggiunta pero' sul cuore del provvedimento: i reati legati al 416 bis, anche quelli piu' gravi, resteranno di competenza dei Tribunali. E saranno sempre i tribunali a doversi occupare dei delitti in materia di stupefacenti.
La Commissione Giustizia, presieduta da Filippo Berselli (Pdl), tornera' ad occuparsi del decreto martedi' della prossima settimana. E la previsione, auspicata da tutti, 'scogli' permettendo, e' che il ddl di conversione del decreto venga votato entro mercoledi'.
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