Immigrazione, la coalizione di Governo divisa su tetto agli ingressi
Aria di tempesta nella coalizione Tory-libdem per via della questione delle quote massime sugli immigrati extracomunitari, tema che ha sollevato fra l'altro critiche anche da parte dell'India, dove il premier David Cameron si trova in visita ufficiale ,accompagnato da una nutrita delegazione di un centinaio tra politici e imprenditori. Il ministro per le Attivita' produttive, il liberaldemocratico Vince Cable, ha dichiarato stamane alla Bbc da Bangalore che che un qualsiasi tetto massimo sull'immigrazione dovrebbe essere ''flessibile'', in modo da permettere alle aziende ''di spostare i propri impiegati per riuscire a fare il proprio lavoro''. In quanto ministro per le Attivita' produttive, ha aggiunto Cable, la sua responsabilita' e' proprio di far si' che, quando le quote verranno introdotte ad aprile del prossimo anno, si tratti di un sistema flessibile. Pur minimizzando la sua differenza di vedute con Cable, Cameron - il cui obiettivo e' di tagliare il numero netto di immigrati extracomunitari agli stessi livelli degli anni Novanta - e' stato perentorio. ''Io ed il governo vogliamo vedere il livello netto di immigrati nel Regno scendere nell'ordine delle decine di migliaia e non delle centinaia di migliaia come negli ultimi anni'', ha detto Cameron alla Bbc, aggiungendo: ''Abbiamo firmato un accordo per la coalizione molto aperto riguardo al bisogno di controllare l'immigrazione e di introdurre un tetto massimo''. L'impegno a tagliare l'immigrazione introducendo una quota per i nuovi ingressi era una delle promesse centrali del manifesto dei conservatori e una delle parti dell'accordo per la coalizione con i liberaldemocratici. Questi ultimi pero' si erano opposti con forza all'idea di un tetto massimo durante la campagna elettorale, preferendo un sistema in cui agli immigrati viene permesso di trasferirsi unicamente in aree dove manca la forza lavoro in un determinato settore. A pensarla diversamente dal premier e' anche il governo indiano, che ha criticato il sistema delle quote. Secondo il ministro per il Commercio, Anand Sharma, potrebbe avere un effetto negativo sulle relazioni tra i due Paesi e colpire negativamente tutti quei professionisti indiani - dai dottori agli ingegneri fino agli infermieri - che nel Regno sono molto richiesti. A questo proposito il premier ha risposto alla Bbc che il governo indiano e' uno degli enti che il governo di Londra sta consultando riguardo alla questione delle quote. ''Tutti - governo indiano e aziende incluse - sono liberi di esprimere la propria opinione su quanto alto il tetto per l'immigrazione dovra' essere'', ha detto il premier, rifiutandosi pero' di speculare sul livello della quota prima della fine della prima consultazione del governo a settembre. (Ansa/Stupino)
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