Martedì 9 giugno 2026
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Immigrazione, il costituzionalista: sui reati due pesi e due misure

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Una legge e una sentenza. In Italia gli immigrati camminano così: un passo indietro per via legislativa, un passo avanti per via giudiziaria. Il primo pacchetto sicurezza (luglio 2008) ha introdotto l'aggravante della clandestinità, castigando con una pena accresciuta fino a un terzo i reati commessi dagli immigrati irregolari. Il secondo pacchetto sicurezza (luglio 2009) ha aggiunto il reato di clandestinità, punendolo con un'ammenda da 5 a 10mila euro. Sicché due passi indietro, fin quando nei giorni scorsi la Consulta ha decretato il passo avanti: via l'aggravante, rimane però il reato d'immigrazione clandestina, d'altronde contemplato in quasi tutti gli Stati europei.
Il centrodestra ha reagito facendo spallucce, tanto il bersaglio grosso (il reato) è uscito indenne dalla mannaia della Consulta, l'aggravante non era che un dettaglio, un orpello di cui possiamo fare a meno. Dimenticando tuttavia il rullo di tamburi con cui due estati fa lo stesso centrodestra aveva salutato questo nuovo tipo d'aggravante, eretta a simbolo del "cattivismo" contro gli immigrati teorizzato dal ministro dell'Interno. Ma soprattutto cadendo in un difetto di prudenza, perché non conosciamo ancora le motivazioni delle due pronunzie costituzionali, quelle saranno rese pubbliche questa settimana. E se in relazione al reato di clandestinità la Corte confezionasse un'"interpretativa di rigetto", come si dice in gergo? Se cioè affidasse ai giudici - come trapela da qualche indiscrezione, e come suggerisce un criterio di buon senso - di valutare caso per caso l'applicazione del reato?
Continua...

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