Venerdì 5 giugno 2026
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Immigrazione e criminalità, le proposte al vertice G6 di Varese

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Immigrazione, lotta al terrorismo e alla criminalita' organizzata. Senza dimenticare i rischi connessi ai prossimi mondiali in Sudafrica. Il vertice del G6 che per due giorni ha trasformato Varese nella 'capitale europea e mondiale della sicurezza', per dirla con le parola di Roberto Maroni, e' stata si' una riunione informale ma che e' servita a gettare le basi per una collaborazione piu' stretta ed efficace tra i diversi Paesi europei (erano presenti i Ministri degli Interni di Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania e Polonia, con in piu' il ministro della Giustizia Usa, Eric Holder, e la commissaria europea agli Affari Interni Ue, Cecilia Malmstrom) oltre che tra Europa e Usa. La parola d'ordine e' stata quella avviare una strategia comune, su diversi temi.
In cima alla scaletta delle priorita', la lotta al terrorismo internazionale e ai nuovi terroristi 'fai da te'.
'Un fenomeno allarmante', chiarisce Maroni convinto della necessita' di 'definire una strategia di prevenzione basata sull'aumento dello scambio di informazioni tra i diversi Paesi d'Europa e tra Europa e Usa'. D'accordo con il titolare del Viminale, il Ministro della Giustizia Usa, Eric Holder, che mette in guardia i 'colleghi' europei sollecitandoli a non sottovalutare il fenomeno: 'Ci separa un oceano - ha detto - ma quelli che vogliono fare del male agli Usa sono gli stessi che vogliono colpire i nostri alleati europei'. Come dire che Europa e Usa rappresentano un obiettivo comune per i terroristi. Ecco perche' Holder auspica di 'consolidare meglio i rapporti' tra le due sponde dell'Atlantico soprattutto sul fronte della condivisione delle informazioni di intelligente.
Una strada da percorrere anche sulla lotta alla crimilalita' organizzata, con Maroni che auspica di esportare a tutti i Paesi 'il modello italiano di aggressione ai patrimoni mafiosi' deve essere esportato a tutti i Paesi europei'. Una 'storia di successo' tutta italiana secondo il ministro dell'Interno, che sollecita i colleghi europei a seguire la strada italiana: 'Occorre evitare il rischio che la mafia decida di andare a investire in quei Paesi dove le misure sono meno efficaci di quelle italiane. Serve un sistema europeo sull'aggressione ai patrimoni dei mafiosi'.
Ecco allora che 'occorre armonizzare i sistemi europei sul modello di quello italiano'.
Quanto, infine, all'immigrazione, Maroni spiazza tutti quando afferma che dal suo punto di vista 'sono piu' importanti gli accordi bilaterali per prevenire che i pattugliamenti in mare per respingere'. Per Maroni, in pratica, piu' che puntare su pattugliamenti e respingimenti, bisognerebbe rafforzare il ruolo della commissione europea: 'E' necessario che la commissione svolga un'azione diretta sugli accordi bilaterali'. Perche' il caso Libia, puntualizza con un pizzico di orgoglio Maroni, dimostra 'l'importanza di stipulare accordi con i Paesi di origine e quelli di transito degli immigrati'. (Asca)
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