Lunedì 8 giugno 2026
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Immigrazione e espulsioni. Libero gay iraniano che rischiava la forca

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Vahid Kian Motlagh, il 32enne gay iraniano, che fino a ieri era detenuto in Francia e che questa mattina è rientrato in Italia, è stato rilasciato ieri dalla Questura di Roma alla presenza del suo compagno Patrick e dell'avvocato di Arcigay Roma Daniele Stoppello che sta seguendo il suo caso". Lo annuncia in una nota il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo che dice: "Ringraziamo la Questura e le Forze dell'Ordine per la massima disponibilità dimostrata".
Adesso l'avvocato Stoppello sta già preparando la richiesta dello status di rifugiato.

"Vahid - continua Marrazzo - era stato trattenuto in un centro per clandestini nei pressi di Lione, mentre si recava con il suo compagno nel paese di quest'ultimo, il Belgio, per ottenere tutta la documentazione necessaria al loro matrimonio. La comunità gay romana si era mobilitata. 'Vahid Libero' chiede uno striscione che da tre giorni fa da sfondo alla Gay Street di via di San Giovanni in Laterano, colorata di verde, il colore scelto dagli iraniani che stanno lottando per la libertà".

"Ci uniamo a Vahid e Patrick che ringraziano tutte le persone e le associazioni - conclude Marrazzo - che in queste ore si sono impegnate per la sua liberazione. La nostra comunità è stata molto unita e solidale. Oggi 27 giugno, al Pride Nazionale di Genova saremo in piazza anche per loro".
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