Venerdì 5 giugno 2026
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Immigrazione, Italia soddisfatta per impegno Consiglio europeo

U.E.
Notizia ·
E' un bilancio positivo quello che Franco Frattini ha tracciato al termine del Consiglio europeo di Bruxelles, dove ha sostituito il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, bloccato a casa dalla scarlattina. Sui temi al centro del summit, il clima e l'immigrazione, l'Italia ha visto accolta la sua impostazione mentre sulle nomine alle super-poltrone di presidente dell'Ue e responsabile della politica estera ha condiviso un rinvio che non deve innescare "un totonomine" ma la scelta di candidati forti.
L'emergenza della crisi, non piu' protagonista assoluta dei dialoghi fra i primi ministri, si e' fatta sentire con i dati sul forte calo dell?occupazione nel vecchio continente, e il Consiglio raccomanda infatti di non "autocompiacersi" per i primi segnali di ripresa: servono ancora misure per combattere l'aumento dei disoccupati.
Frattini, che con Bruxelles ha una certa consuetudine, essendo stato commissario e vicepresidente di Barroso, si e' detto soddisfatto dei risultati raggiunti: sul clima, l'Italia con Francia e Germania ha molto insistito sulla necessita' che le responsabilita' (e i costi) della lotta ai cambiamenti climatici siano ripartite anche con gli altri grandi inquinatori, e che l'Europa faccia la propria parte "pro quota". Sull'immigrazione, "ha ottenuto quello che ha chiesto", un ufficio europeo per l'asilo entro la fine dell'anno, l?esplicito potenziamento del Frontex, l'organizzazione di voli charter per rimpatriare i congiunti.
Quanto al trattato di Lisbona, il presidente ceco Vaclav Klaus ha confermato la sua intenzione di firmarlo, non appena si sara' espressa anche la Corte costituzionale, martedi' prossimo, finalmente rassicurato dal protocollo firmato dai 27.
Sulle due nuove poltrone previste dal Trattato l'Italia "non vuole alimentare il totonomne", ha spiegato Frattini al termine del vertice, ma ha anche assicurato che non ci saranno pregiudiziali di appartenenza politica: "Valuteremo tutti i nomi, dal primo all'ultimo - ha detto Frattini - senza far questioni di maggioranza o opposizione". Anche Berlusconi e' intervenuto sulla questione con una nota di Palazzo Chigi in cui si chiarisce che "qualora emergesse in concreto la possibilita' per l'Italia di ottenere l'assegnazione di una di quelle cariche, il governo valutera' con serieta' e responsabilita' le candidature capaci di assicurare all'Italia un incarico di cosi' alto prestigio". Niente nomi, dunque: per quelli bisognera' aspettare il prossimo vertice, forse il 12 novembre, con l'obiettivo di arrivare alla nomina della nuova Commissione, del presidente Ue e del Signor Pesc in modo che tutti siano operativi a inizio 2010.
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