Lunedì 8 giugno 2026
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Immigrazione, Maroni ammette la sua impotenza e scarica responsabilita' sull'Ue

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Superare le politiche attuali sull'immigrazione per giungere ad un piu' deciso impegno, a livello europeo, nella gestione degli arrivi e nel contrasto alla clandestinita'. E' quanto chiede il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che sembra non farsi troppe illusioni sull'entita' dei flussi degli arrivi tanto da lanciare quasi un allarme. Partecipando stamane ai lavori della Conferenza panmediterranea sull'immigrazione clandestina e sulla sicurezza delle frontiere esterne, che ha riunito al Polo Tuscolano a Roma delegazioni provenienti da 71 paesi, Maroni ha, infatti, detto esplicitamente che 'nel 2008 e agli inizi del 2009 si 'e assistito ad un forte incremento degli arrivi illegali da parte di immigrati che si imbarcano prevalentemente dalle coste libiche' mentre e' da prevedere 'una crescita dei flussi dei richiedenti asilo soprattutto dal Corno d'Africa e dalla Nigeria'. Una impatto, ha fatto intendere il ministro, che il nostro paese non puo' piu' assorbire da solo e che va inquadrato, sempre piu', a livello di politiche 'coerenti e costanti' da parte della Comunita' europea'.
Certo, la 'strada maestra' resta quella degli accordi bilaterali che fino ad oggi il nostro paese ha stretto con altre 30 nazioni per quanto riguarda le riammissioni, ma nello stesso tempo, ha detto il responsabile del Viminale, 'occorre sostituire le politiche degli accordi bilaterali con un maggiore protagonismo da parte della Commissione europea anche in questi campi'. 'Nuove strategie da parte dell'Europa visto che quelle adottate fino ad oggi, nel futuro rischiano di non essere piu' sufficienti'.
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