Immigrazione. Maroni difende politiche Governo: 'nettamente migliori' di altri Paesi europei
Ha difeso le politiche e i comportamenti italiani 'che sono nettamente migliori rispetto agli altri paesi europei' il ministro dell'interno Roberto Maroni che ieri sera all'universita' Bocconi di Milano ha partecipato ad un dibattito sull'immigrazione con il responsabile della Casa della carita' di Milano don Virginio Colmegna. Risponde così alle denunce dell'Onu, del Vaticano e di tutte le principali organizzazioni umanitarie mondiali che accusano l'Italia di violare i diritti umani in tema di lotta all'immigrazione clandestina.Entrambi hanno parlato dell'importanza della legalita' ma anche di quella dell'integrazione che non si conquista solo con le politiche sulla sicurezza ma anche con quelle sociali. E su questo il ministro ha sottolineato che il contratto di lavoro, previsto dalla legge Bossi-Fini, e' un elemento essenziale. Su questo punto, in vero, don Colmegna ha sollevato qualche dubbio come sul caso delle badanti perche' ' e' veramente difficile che qualcuno si metta in casa gente che non conosce'.
'Questo e' un problema serio. Finora e' stato risolto con le regolarizzazioni ma manca una proposta alternativa'. Quella dell'esponente della Casa della carita' e' di coinvolgere gli enti locali 'con bandi e incentivi. C'e' bisogno di leggi per superare una situazione abnorme'.
Don Colmegna ha fatto anche un invito ad evitare gli slogan e la ricerca di capri espiatori. L'esempio che ha fatto e' quello dei rom a Milano che sono solo una percentuale poco significativa e non certo il problema maggiore. Dal canto suo il ministro ha rivendicato quanto e' stato fatto contro l'immigrazione clandestina e nell'accoglienza dei rifugiati che in Italia sono circa 100 mila.
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