Immigrazione, Migrantes: costo assistenza sanitaria inferiore a quello di italiani
L'accesso ai servizi sanitari e di ospedalizzazione degli immigrati sia in regime ordinario sia in day-hospital "e' di gran lunga inferiore a quello degli italiani per quanto riguarda gli uomini (20 per cento in meno in regime ordinario e 57 per cento in day hospital) ed e' superiore nelle donne del 13 per cento solo a causa dei ricoveri per parto o per interruzione di gravidanza". Lo afferma su Avvenire monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, che e' - come la Caritas - un organismo pastorale promosso dalla Cei. Il sacerdote denuncia che "la coniugazione di salute e migrazioni, nell'opinione pubblica e nel mondo dell'informazione molto spesso subisce i vizi pregiudiziali dell'informazione tout court sui migranti". Le ricerche scientifiche, spiega, hanno piu' volte dimostrato invece che "gli immigrati, per lo piu' giovani con un'eta' media di 31 anni e quindi sani (pesano solo il 2 per cento sulla spesa farmaceutica), si ammalano in Italia". E che gli infortuni sul lavoro colpiscono gli immigrati da 2 a 8 volte piu' degli italiani (il 22 per cento di tutti i ricoveri ordinari e il 9 per cento dei day hospital degli immigrati riguarda traumatismi).ADUC è indipendente
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