Immigrazione. Nuove regole votate dal Parlamento Europeo. Maggiori sanzioni per i profittatori
Sanzioni piu' dure contro i trafficanti di esseri umani, maggiore protezione e aiuto per le vittime: e' il contenuto di una nuova direttiva approvata oggi dal Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo. Le nuove regole coprono i reati di tratta di esseri umani per l'industria del sesso e anche per lo sfruttamento della manodopera, per esempio nei settori delle costruzioni, dei lavori agricoli e delle occupazioni domestiche.Il testo, preparato dalla svedese Anna Hedh (S&D) e dalla slovacca Edit Bauer (Ppe) e approvato con 643 voti in favore, 10 contrari e 14 astensioni, riflette un accordo fra Parlamento e Consiglio e stabilisce le regole minime per la definizione dei reati penali e le sanzioni per i trafficanti, introducendo regole comuni per migliorare la prevenzione e la protezione delle vittime.
Un massimo di pena di almeno 5 anni di detenzione e, in presenza di specifiche condizioni aggravanti, un massimo di almeno 10 anni e' quanto previsto dalla nuova direttiva. Le circostanze che rendono la pena piu' severa sono, per esempio, lo sfruttamento di minori, i casi in cui e' coinvolta la criminalita' organizzata o se il reato e' commesso da un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni.
Nei casi in cui siano coinvolte persone giuridiche (ad esempio imprese), le sanzioni devono prevedere sanzioni penali e civili, inclusa la possibilita' di esclusione dai benefici pubblici e la chiusura dei stabilimenti.
Le vittime dovranno ricevere assistenza, secondo le nuove regole, e in particolare: un alloggio adeguato e assistenza materiale, le cure mediche necessarie, fra cui assistenza psicologica, consigli e informazioni e, se necessario, servizi di traduzione. L'assistenza legale dovra' essere gratuita, almeno nei casi in cui le vittime non abbiano fondi adeguati. Le vittime di tratta umana dovrebbero anche avere accesso ai programmi di protezione previsti per i testimoni, se ritenuto necessario dalle autorita' nazionali.
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