Immigrazione. I Radicali con gli occupanti delle gru
I radicali oggi aderiscono alla manifestazione di Brescia in appoggio degli immigrati che da giorni occupano una gru per chiedere al Governo un ripensamento sulla "sanatoria truffa". Saranno presenti alla manifestazione la parlamentare Radicale Rita Bernardini e i militanti radicali della Lombardia.
Dai siti ufficiali risultano presentate 294.744 richieste di regolarizzazione da parte di cittadini stranieri, un risultato
oggettivamente lontano dalla quota 500.000 preannunciata dal Ministero dell'interno. Ma i dinieghi alle richieste giunte sarebbero superiori alle 100 mila unità, aggravando ancora di più la situazione per migliaia di persone e di famiglie. Questo a causa dei requisiti troppo severi scelti dal Governo.
Occorre inoltre ricordare che il primo decreto sulla sanatoria-regolarizzazione lasciava chiaramente intendere che alla
medesima avrebbero potuto accedere anche coloro che avevano ricevuto il foglio di via non per reati, ma solo per clandestinità e che una successiva circolare del Ministero (Circolare Manganelli) escludeva però questa possibilità disorientando molti immigrati che avevano fatto la domanda sborsando la cifra prevista di 500 euro e, successivamente pagato, assieme ai datori di lavoro, i contributi necessari per la sanatoria-regolarizzazione.
Mentre si preparano azioni analoghe in altre città d'Italia a partire da Milano, confidiamo che rimangano azioni di disobbedienza nonviolenta, perchè il messaggio e le proposte possano arrivare all'opinione pubblica senza strumentalizzazioni. Le gru sono forse il simbolo migliore per una rivendicazione da parte di migliaia di persone che vogliono uscire da una condizione di clandestinità, persone che lavorano da anni in nero, loro malgrado, e il cui contributo all'economia nazionale è oramai accertato, oltre che fondamentale; persone che hanno manifestato chiaramente la loro volontà di integrarsi in Italia rispettando le leggi, pagando le tasse
Dai siti ufficiali risultano presentate 294.744 richieste di regolarizzazione da parte di cittadini stranieri, un risultato
oggettivamente lontano dalla quota 500.000 preannunciata dal Ministero dell'interno. Ma i dinieghi alle richieste giunte sarebbero superiori alle 100 mila unità, aggravando ancora di più la situazione per migliaia di persone e di famiglie. Questo a causa dei requisiti troppo severi scelti dal Governo.
Occorre inoltre ricordare che il primo decreto sulla sanatoria-regolarizzazione lasciava chiaramente intendere che alla
medesima avrebbero potuto accedere anche coloro che avevano ricevuto il foglio di via non per reati, ma solo per clandestinità e che una successiva circolare del Ministero (Circolare Manganelli) escludeva però questa possibilità disorientando molti immigrati che avevano fatto la domanda sborsando la cifra prevista di 500 euro e, successivamente pagato, assieme ai datori di lavoro, i contributi necessari per la sanatoria-regolarizzazione.
Mentre si preparano azioni analoghe in altre città d'Italia a partire da Milano, confidiamo che rimangano azioni di disobbedienza nonviolenta, perchè il messaggio e le proposte possano arrivare all'opinione pubblica senza strumentalizzazioni. Le gru sono forse il simbolo migliore per una rivendicazione da parte di migliaia di persone che vogliono uscire da una condizione di clandestinità, persone che lavorano da anni in nero, loro malgrado, e il cui contributo all'economia nazionale è oramai accertato, oltre che fondamentale; persone che hanno manifestato chiaramente la loro volontà di integrarsi in Italia rispettando le leggi, pagando le tasse
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