Sabato 6 giugno 2026
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Immigrazione. Rapporto Sprar: cresce richiesta di protezione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
In tutto 128 enti locali coinvolti, tra comuni, province e unioni di comuni, per una copertura regionale pari al 95% del territorio nazionale. Sono 151 i progetti territoriali di accoglienza, 3 mila posti, di cui 450 per casi vulnerabili e 50 per persone con disagio mentale. Ammontano invece a 7.598 i richiedenti e titolari di protezione accolti, quasi l'11% in piu' rispetto al 2010.
Sono questi i principali numeri del rapporto annuale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar), curato da Cittalia - Anci Ricerche e presentato oggi a Milano dall'Anci e dal ministero dell'Interno.
Dall'Atlante Sprar emerge inoltre che i posti effettivi, per l'anno 2011/2012, diventano in tutto 3979: ai 3 mila finanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, si aggiungono infatti ulteriori 163 posti in strutture implementate grazie alle risorse dell'8 per mille assegnate ad Anci e 816 posti messi a disposizione dalla rete dello Sprar per le misure straordinarie coordinate dal dipartimento nazionale di Protezione civile.
L'attivita' dello Sprar e' stata inoltre determinante in occasione dell'emergenza immigrazione dal Nord Africa, momento in cui la rete ha partecipato alla definizione delle strategie di accoglienza mettendo a disposizione le proprie competenze, coinvolgendo gli enti locali, promuovendo iniziative di formazione e sensibilizzazione. Risultato? Nel 2011 sono stati accolti nella rete Sprar 7.598 richiedenti e titolari di protezione, quasi l'11% in piu' rispetto al 2010, provenienti principalmente da Somalia, Afghanistan, Eritrea, Nigeria e Costa d'Avorio.
A questi si aggiungono inoltre i 312 minori stranieri non accompagnati, sempre piu' giovani e provenienti principalmente da Afghanistan, Mali, Costa d'Avorio, Nigeria: di questi, il 14% ha 15 anni, il 24% ne ha 16 e il 40% ne ha 17.
Il percorso di accoglienza ha mostrato i suoi frutti anche 'in uscita': dal 2010 il 67% delle persone accolte ha terminato questo percorso attraverso procedure di integrazione.

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