Immigrazione e razzismo, assessore Roma: figli di stranieri sono 'culturalmente' diversi
"Anche se questi bimbi sono nati in Italia e' sbagliato considerarli non stranieri. Non e' solo un fatto anagrafico, ma una questione culturale". Con queste parole, pronunciate davanti a una classe di una scuola romana frequentata quasi esclusivamente da stranieri, l'assessore capitolino alla Scuola, Laura Marsilio, e' finita nella bufera.
Nel corso di una visita all'istituto Pisacane, l'assessore ha giudicato "aberrante" l'istituzione di un plesso con soli stranieri perche' "integrazione significa scambio e non isolamento". Immediata e unitaria la reazione del centro-sinistra che ha condannato le parole dell'assessore e parlato di "cultura razzista" della destra. L'assessore alle Politiche sociali della Provincia di Roma, Claudio Cecchini, ha stigmatizzato che "la vera straniera e' la Marsilio", mentre la deputata del Pd e dirigente regionale dei Democratici del Lazio, Ileana Argentin, ha parlato di "violenza psicologica fatta nei confronti dei figli di stranieri che alla Pisacane, dopo averla ascoltata, si saranno chiesti se mai saranno cittadini italiani". Da qui la richiesta al sindaco Alemanno "di revocare immediatamente le deleghe all'assessore Marsilio, assolutamente inadeguata nelle vesti istituzionali che ricopre". Le sue dimissioni sono state chieste anche da Domenico Durastante, consigliere Pd e vicepresidente della Commissione Scuola del Municipio XII e Claudio Fava di Sinistra e Liberta'. A stretto giro sono arrivate le spiegazioni della diretta interessata: "Considero un patrimonio e una risorsa la presenza e la nascita nella nostra citta' di bambini figli di immigrati", ha chiarito Laura Marsilio in una nota diffusa nel pomeriggio, "questa convinzione non e' teorica, ma e' stata dimostrata concretamente fin dall'inizio del nostro mandato con azioni politiche e amministrative tutte volte all'integrazione e all'inclusione scolastica, condivise con le comunita' degli immigrati della nostra citta'". Compatta, sul fronte opposto, la risposta del centro destra che, a partire dal primo cittadino ha preso le difese dell'assessore e accusato la sinistra di "un penoso tentativo di attacco" contro l'assessore. Laura Marsilio "si e' sempre distinta per un grande impegno a favore dell'integrazione delle comunita' emigrate e dell'inclusione scolastica dei figli degli immigrati", ha argomentato Alemanno, "sono decine le iniziative che ogni anno vengono messe in atto dall'assessorato in questo senso e quindi nessuno si pu? permettere di strumentalizzare l'equivoco di una frase per mettere in discussione un'attività
politica e amministrativa fortemente contrassegnata dall'assoluto rispetto di tutte le persone umane e, soprattutto, di tutti i bambini che vivono nella nostra citt?". E ha concluso: "l'assessore ha gi? chiarito il senso della sua frase e giudico penoso il tentativo fatto da alcuni oppositori di attaccarla continuando a giocare sull'equivoco".
Nel corso di una visita all'istituto Pisacane, l'assessore ha giudicato "aberrante" l'istituzione di un plesso con soli stranieri perche' "integrazione significa scambio e non isolamento". Immediata e unitaria la reazione del centro-sinistra che ha condannato le parole dell'assessore e parlato di "cultura razzista" della destra. L'assessore alle Politiche sociali della Provincia di Roma, Claudio Cecchini, ha stigmatizzato che "la vera straniera e' la Marsilio", mentre la deputata del Pd e dirigente regionale dei Democratici del Lazio, Ileana Argentin, ha parlato di "violenza psicologica fatta nei confronti dei figli di stranieri che alla Pisacane, dopo averla ascoltata, si saranno chiesti se mai saranno cittadini italiani". Da qui la richiesta al sindaco Alemanno "di revocare immediatamente le deleghe all'assessore Marsilio, assolutamente inadeguata nelle vesti istituzionali che ricopre". Le sue dimissioni sono state chieste anche da Domenico Durastante, consigliere Pd e vicepresidente della Commissione Scuola del Municipio XII e Claudio Fava di Sinistra e Liberta'. A stretto giro sono arrivate le spiegazioni della diretta interessata: "Considero un patrimonio e una risorsa la presenza e la nascita nella nostra citta' di bambini figli di immigrati", ha chiarito Laura Marsilio in una nota diffusa nel pomeriggio, "questa convinzione non e' teorica, ma e' stata dimostrata concretamente fin dall'inizio del nostro mandato con azioni politiche e amministrative tutte volte all'integrazione e all'inclusione scolastica, condivise con le comunita' degli immigrati della nostra citta'". Compatta, sul fronte opposto, la risposta del centro destra che, a partire dal primo cittadino ha preso le difese dell'assessore e accusato la sinistra di "un penoso tentativo di attacco" contro l'assessore. Laura Marsilio "si e' sempre distinta per un grande impegno a favore dell'integrazione delle comunita' emigrate e dell'inclusione scolastica dei figli degli immigrati", ha argomentato Alemanno, "sono decine le iniziative che ogni anno vengono messe in atto dall'assessorato in questo senso e quindi nessuno si pu? permettere di strumentalizzare l'equivoco di una frase per mettere in discussione un'attività
politica e amministrativa fortemente contrassegnata dall'assoluto rispetto di tutte le persone umane e, soprattutto, di tutti i bambini che vivono nella nostra citt?". E ha concluso: "l'assessore ha gi? chiarito il senso della sua frase e giudico penoso il tentativo fatto da alcuni oppositori di attaccarla continuando a giocare sull'equivoco".
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