Martedì 9 giugno 2026
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Immigrazione e salute, Medici senza frontiere accusa leader europei

U.E. - ITALIA
Notizia ·
I richiedenti asilo e i migranti senza permesso di soggiorno 'stanno pagando un caro prezzo per le politiche sempre piu' restrittive, in termini di accoglienza e di accesso alla salute, messe in atto dai governi europei'.
In occasione della Giornata Internazionale dei Migranti, che ricorre domani 18 dicembre, Medici Senza Frontiere (Msf) chiede ai responsabili politici di tutta Europa 'di rispettare la vita e la dignita' dei migranti e dei richiedenti asilo, e di migliorare il loro accesso ai servizi di base, tra cui gli alloggi e l'assistenza sanitaria'.
Le equipe di Msf - sottolinea una nota - assistono i migranti e i richiedenti asilo in diverse fasi del loro viaggio. Nei paesi di origine come Somalia, Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo (Rdc) e Nigeria, Msf cura le conseguenze mediche di violenza e privazioni di ogni tipo. In Italia, Marocco, Grecia, Malta e Francia, forniscono assistenza medica e psicologica a coloro che sono sopravvissuti al viaggio. Le politiche di controllo delle frontiere messe in atto dall'Ue o dagli Stati membri, 'sempre piu' spesso lasciano molti migranti bloccati alla periferia dell'Europa per lunghi periodi di tempo.
In Marocco, ad esempio, migranti e richiedenti asilo che tentano di entrare nell'Ue, vivono spesso in condizioni precarie e degradanti e sono vittime di violenza e sfruttamento. Tra il 2003 e il 2009, le equipe di Msf in Marocco hanno assistito 4mila persone vittime di violenza. In Italia, Msf e' stata costretta a ritirare la sua equipe da Lampedusa 'per la brusca diminuzione del numero di migranti che sbarcano sull'isola, in seguito alla decisione del Governo italiano di mettere in atto la politica dei respingimenti delle imbarcazioni verso la Libia, senza permettere a queste persone di toccare terra e di ricevere quindi un minimo di assistenza sanitaria'.
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