Immigrazione. Ufficio giudici di pace verso il collasso?
Il decreto legge sulle espulsioni all'esame del Senato, se approvato, comporterebbe un aggravio dal 200 al 300% dei carichi di lavoro per i giudici di pace. Lo sostengono Gabriele Longo e Alberto Rossi, presidente e segretario generale dell'Unione nazionale dei giudici di pace (Unagipa).
'Il provvedimento - secondo l'Unagipa - nell'esaltare il ruolo del giudice di pace, preordinato a baricentro per l'attuazione delle finalita' di legge, con un aumento esponenziale delle sue competenze amministrative e penali in materia di immigrazione clandestina, non contempla i necessari aggiustamenti sullo status giuridico dei giudici di pace, tutt'ora giudici precari 'a progetto', sforniti di qualsivoglia forma di tutela giuslavoristica, privi di garanzie ordinamentali e tutti in scadenza del mandato nei prossimi 2 anni'.
'Ne' - proseguono Longo e Rossi - il provvedimento in esame prende in considerazione alcuna il gravoso impatto, in termini di efficienza, che l'aumento delle competenze civili e penali del giudice di pace avra' sugli uffici'. Per questi motivi l'Unagipa ha chiesto di incontrare urgentemente il ministro dell'Interno ed i presidenti di Camera e Senato.
'Il provvedimento - secondo l'Unagipa - nell'esaltare il ruolo del giudice di pace, preordinato a baricentro per l'attuazione delle finalita' di legge, con un aumento esponenziale delle sue competenze amministrative e penali in materia di immigrazione clandestina, non contempla i necessari aggiustamenti sullo status giuridico dei giudici di pace, tutt'ora giudici precari 'a progetto', sforniti di qualsivoglia forma di tutela giuslavoristica, privi di garanzie ordinamentali e tutti in scadenza del mandato nei prossimi 2 anni'.
'Ne' - proseguono Longo e Rossi - il provvedimento in esame prende in considerazione alcuna il gravoso impatto, in termini di efficienza, che l'aumento delle competenze civili e penali del giudice di pace avra' sugli uffici'. Per questi motivi l'Unagipa ha chiesto di incontrare urgentemente il ministro dell'Interno ed i presidenti di Camera e Senato.
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