L'impatto del caro petrolio sulle vacanze
Oltre un terzo degli europei integra il carobenzina nell'elaborazione del bilancio delle ferie, rileva il barometro Ispos-Europe Assistance. L'indagine "Intenzioni e preoccupazioni degli europei per le vacanze", e' stata condotta dall'11 febbraio al 18 marzo. Dei 3.506 francesi, tedeschi, britannici, italiani, spagnoli, belgi e austriaci interpellati, il 34% intende rivedere la parte dedicata ai trasporti, il 29% quella della destinazione e il 23% la durata del soggiorno.
Gli italiani, pur essendo i piu' numerosi a voler partire (77%), resteranno nella penisola e useranno soprattutto la macchina. Idem i francesi: il 74% dichiara di voler prendersi una vacanza, ma di questi il 63% e' deciso a restare in Francia.
Gli europei sono poco disposti a mutare abitudine, e dunque preferiscono subire l'inflazione del prezzo del petrolio piuttosto che cambiare il modo di vivere. Cosi', la spesa media degli italiani aumentera' dell'11% rispetto al 2007, e superera', con i 2.290 euro preventivati, quella dei tedeschi. I francesi cercheranno di risparmiare, spendendo non piu' di 1.934 euro (-4% sul 2007). I britannici, in testa alla classifica, sono pronti a spendere 2.584 euro, grazie a un prestito... per il 15% di loro. E' una soluzione, quella del credito, scelta solo dal 3% degli europei. Per ora.
Gli italiani, pur essendo i piu' numerosi a voler partire (77%), resteranno nella penisola e useranno soprattutto la macchina. Idem i francesi: il 74% dichiara di voler prendersi una vacanza, ma di questi il 63% e' deciso a restare in Francia.
Gli europei sono poco disposti a mutare abitudine, e dunque preferiscono subire l'inflazione del prezzo del petrolio piuttosto che cambiare il modo di vivere. Cosi', la spesa media degli italiani aumentera' dell'11% rispetto al 2007, e superera', con i 2.290 euro preventivati, quella dei tedeschi. I francesi cercheranno di risparmiare, spendendo non piu' di 1.934 euro (-4% sul 2007). I britannici, in testa alla classifica, sono pronti a spendere 2.584 euro, grazie a un prestito... per il 15% di loro. E' una soluzione, quella del credito, scelta solo dal 3% degli europei. Per ora.
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