L'impatto degli inceneritori sulla salute
Gli inceneritori sono un tema sempre esplosivo in Francia. Due giorni giorni fa, 400 persone hanno sfilato a Villers-Saint-Sepulcre (Oise) per opporsi alla costruzione di un inceneritore di rifiuti domestici. L'estate scorsa, un progetto analogo e' stato abbandonato a Clermont-Ferrand, dopo che tre medici avevano lanciato una petizione contraria.
L'ultimo bollettino epidemiologico settimanale (BEH) pubblica due studi nazionali che segnalano un impatto sanitario debole degli inceneritori attuali. Il merito va anche alle norme comunitarie studiate per ridurre il volume di diossina. Infatti, negli anni 1990 i siti ne emettevano cento volte piu' di oggi. Se nel 1993 sul territorio nazionale erano stati rilasciati 1.895 g, nel 2007 erano 117, dice il Centro interprofessionale tecnico di studi sull'inquinamento atmosferico. Il numero di inceneritori e' sceso da 300 a 128, anche se rimane il piu' alto d'Europa.
I ricercatori dell'Istituto di vigilanza sanitaria (INVS) hanno lavorato su grandi cifre: 135.000 casi di cancro su una popolazione di 2,7 milioni di persone e alla fine concludono che esiste una correlazione tra cancro e diossina, ma non un legame diretto. Un altro studio punta pero' il dito sulla concentrazione biologica, spesso trascurata. Ossia, ci sono persone piu' esposte di altre. Cosi', negli agricoltori che vivono vicino agli inceneritori e che mangiano uova di loro produzione, il tasso di diossina nel sangue e' piu' alto. Cio' indicherebbe che la via alimentare conta di piu' di quella aerea.
L'ultimo bollettino epidemiologico settimanale (BEH) pubblica due studi nazionali che segnalano un impatto sanitario debole degli inceneritori attuali. Il merito va anche alle norme comunitarie studiate per ridurre il volume di diossina. Infatti, negli anni 1990 i siti ne emettevano cento volte piu' di oggi. Se nel 1993 sul territorio nazionale erano stati rilasciati 1.895 g, nel 2007 erano 117, dice il Centro interprofessionale tecnico di studi sull'inquinamento atmosferico. Il numero di inceneritori e' sceso da 300 a 128, anche se rimane il piu' alto d'Europa.
I ricercatori dell'Istituto di vigilanza sanitaria (INVS) hanno lavorato su grandi cifre: 135.000 casi di cancro su una popolazione di 2,7 milioni di persone e alla fine concludono che esiste una correlazione tra cancro e diossina, ma non un legame diretto. Un altro studio punta pero' il dito sulla concentrazione biologica, spesso trascurata. Ossia, ci sono persone piu' esposte di altre. Cosi', negli agricoltori che vivono vicino agli inceneritori e che mangiano uova di loro produzione, il tasso di diossina nel sangue e' piu' alto. Cio' indicherebbe che la via alimentare conta di piu' di quella aerea.
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