Impiccati 26 trafficanti di droghe
Sono stati impiccati 26 trafficanti di droga nel carcere Vakil-Abad di Mashad, nell'Iran nordorientale. Lo riferisce il sito d'informazione che si occupa di diritti umani 'Herana', spiegando che le condanne a morte sono state eseguite la scorsa settimana senza aver rilasciato alcun preavviso ai legali e alle famiglie dei prigionieri impiccati.
Non e' stata ancora rivelata al momento l'identita' degli impiccati. Stando a 'Herana', non e' la prima volta che nel carcere di Vakil-Abad vengono eseguite condanne a morte in segreto. Alcune organizzazioni umanitarie iraniane hanno accusato le autorita' giudiziarie di Mashad di aver impiccato di nascosto, negli ultimi due anni, un centinaio di narcotrafficanti.
Molti di questi, secondo gli attivisti per i diritti umani, non sarebbero stati nemmeno processati. In Iran, dopo la Rivoluzione del 1979 e la successiva istituzione della Repubblica Islamica, e' in vigore il diritto penale islamico sciita che prevede la pena capitale per una serie di reati, tra questi anche il traffico di droga. Negli ultimi mesi il parlamento ha approvato una legge sul narcotraffico che inasprisce ulteriormente la pena prevista.
Non e' stata ancora rivelata al momento l'identita' degli impiccati. Stando a 'Herana', non e' la prima volta che nel carcere di Vakil-Abad vengono eseguite condanne a morte in segreto. Alcune organizzazioni umanitarie iraniane hanno accusato le autorita' giudiziarie di Mashad di aver impiccato di nascosto, negli ultimi due anni, un centinaio di narcotrafficanti.
Molti di questi, secondo gli attivisti per i diritti umani, non sarebbero stati nemmeno processati. In Iran, dopo la Rivoluzione del 1979 e la successiva istituzione della Repubblica Islamica, e' in vigore il diritto penale islamico sciita che prevede la pena capitale per una serie di reati, tra questi anche il traffico di droga. Negli ultimi mesi il parlamento ha approvato una legge sul narcotraffico che inasprisce ulteriormente la pena prevista.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti