Impiccati cinque narcotrafficanti
Cinque iraniani, condannati a morte per traffico di droga, sono stati impiccati stamani nel carcere centrale della città di Orumieh, nel nordovest dell'Iran. Lo riferisce il sito attivo nell'ambito dei diritti umani Herana, spiegando che Farhad Eslami, Jamal Sheikhzadeh, Dehqan Salamat, Majid (di cui non si conosce ancora il cognome) e Reza Alipour sono stati impiccati a seguito delle sentenze di codanna a morte emesse nei loro confronti dal Tribunale di Orumieh. Stando al sito, le sentenze erano state confermate dalla Corte Suprema.
Secondo i siti attivi nell'ambito dei diritti umani, nell'ultimo anno sarebbero state impiccate in Iran oltre 450 persone.
Nel Paese, a partire dalla rivoluzione del 1979 e con l'istituzione della Repubblica Islamica, vige il diritto penale islamico sciita che prevede la pena capitale per una serie di reati, tra questi anche il traffico di droga.
Secondo i siti attivi nell'ambito dei diritti umani, nell'ultimo anno sarebbero state impiccate in Iran oltre 450 persone.
Nel Paese, a partire dalla rivoluzione del 1979 e con l'istituzione della Repubblica Islamica, vige il diritto penale islamico sciita che prevede la pena capitale per una serie di reati, tra questi anche il traffico di droga.
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