Lunedì 8 giugno 2026
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Impronte ai bimbi Rom. Accuse di razzismo piovono da tutto il mondo, Berlusconi cambia giustificazione: e' per l'integrazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Noi siamo per la politica dell'immigrazione e dell'accoglienza". Silvio Berlusconi interviene in una conferenza stampa a palazzo Chigi al termine di un lungo colloquio con il presidente della Commissione Ue Jose' Barroso. Il premier ribadisce la sua idea sull'ipotesi di prendere le impronte dei nomadi, compresi i bambini: "Noi vogliamo consentire l'integrazione degli stranieri e eventualmente puntiamo a respingere coloro che non vengono qui in Italia per lavorare ma per delinquere. Purtroppo, questa e' l'evidenza che ci viene dal nostro sistema carcerario: infatti quasi il 40% di coloro che hanno commesso reati sono cittadini stranieri, in gran parte clandestini". 
Insomma, insiste il Cavaliere, "c'e' proprio da fare una differenza anche rispetto al voto del Parlamento europeo. Noi nei nostri campo nomadi vogliamo ridurre al massimo la presenza di questi cittadini. L'unico motivo per la loro presenza e' arrivare ad una identificazione certa. Quindi -conclude- da parte del governo c'e' uno spirito d'accoglienza derivante dalla nostra storia e anche dai nostri convincimenti cristiani e cattolici".    

ESPERTI ONU, NO A IMPRONTE DIGITALI MA SI' A IDENTIFICAZIONE - La decisione della prefettura di Roma di limitarsi a raccogliere i dati e a fotografare gli abitanti dei campi nomadi della Capitale invece di prendere le loro impronte digitali e' 'ottima' e 'conforme alla legge internazionale'. E' l'opinione di Doudou Diene, relatore speciale delle Nazioni Unite sulle forme contemporanee di razzismo. 'Siamo estramamente preoccupati per la proposta', perche' 'avendo come unico oggetto la minoranza Rom puo' essere chiaramente definita discriminatoria', spiega Diene in un comunicato, aggiungendo tuttavia che la decisione del prefetto di Roma Carlo Mosca 'e' un'ottima decisione, conforme alla legge internazionale. Il comunicato, firmato anche dal relatore per le minoranze Gay McDougall e dal relatore per i diritti degli immigrati Jorge Bustamante, esprime anche preoccupazione per i politici italiani che attribuiscono alla comunita' Rom la paternita' della maggior parte dei crimini. 'Siamo poi costernati per i discorsi aggressivi e discriminatori pronunciati da alcuni leader politici, ministri inclusi, nel riferirsi alla comunita' Rom'. 'Associando esplicitamente i Rom alla criminalita' e chiedendo l'immediato smantellamento dei campi nomadi nel Paese, questi politici hanno creato un ambiente generale di ostilita', antagonismo e stigmatizzazione', sottolineano i tre relatori dell'Onu.    

FARNESINA:"SORPRESA E SCONCERTO"DICHIARAZIONI ESPERTI ONU - La Farnesina esprime "viva sorpresa e sconcerto" di fronte alle dichiarazioni di tre esperti indipendenti in materia di diritti umani delle Nazioni, che si sono detti "preoccupati" per le misure sulla sicurezza proposte dal governo italiano nei confronti della comunità Rom e degli immigrati clandestini in Italia.  "Le valutazioni contenute nella dichiarazione congiunta dei tre esperti indipendenti dell'Onu - il senegalese Doudou Diène, lo statunitense Gay McDougall e il messicano Jorge Bustamante - destano viva sorpresa e sconcerto, essendo frutto di giudizi non basati su fatti e derivanti da informazioni palesemente inesatte e infondate circa il contenuto dell'iniziativa legislativa italiana in corso", scrive il ministero degli Esteri in una nota, aggiungendo, che "appare in ogni caso singolare che rappresentanti delle Nazioni Unite assumano una posizione critica su situazioni e norme tuttora in fase di esame parlamentare, di cui dimostrano di non avere conoscenza approfondita".  La Farnesina ricorda, inoltre, che "i ministri italiani competenti hanno piú volte pubblicamente ribadito che le misure in questione non sono in ogni caso volte a raccogliere elementi di identificazione - tra cui anche, ma non soltanto, le impronte digitali - tra i soli appartenenti alla comunità rom, ma riguardano tutti coloro che si trovano in condizioni irregolari". Secondo il ministero degli Esteri "la mancata identificazione produce, tra l'altro, l'effetto che essi non possono usufruire delle prestazioni e dell'assistenza sanitaria e sociale, il cui presupposto è appunto la conoscenza della loro identità personale".  Infine, in merito ai minori "come piú volte ribadito dal governo italiano, la preoccupazione principale - conclude la nota - rimane quella di sottrarre gli stessi ad eventuali abusi e violenze e di reinserirli in un percorso sociale, a cominciare dalla scolarizzazione. La precondizione per realizzare tali obiettivi fondamentali è, ancora una volta, la previa identificazione certa dei minori in questione".    

ONG;SICUREZZA ALL'ITALIANA,IMPRONTE E VIOLENZE A ROM - La situazione dei rom in Italia era gia' grave prima della vittoria del centro destra alle elezioni, ma poi il 'sentimento anti-nomadi e' entrato nei discorsi ufficiali': questa l'accusa di un gruppo di Ong che hanno presentato oggi a Bruxelles un rapporto sui presunti abusi compiuti contro le comunita' rom dal titolo 'Sicurezza all'italiana: impronte digitali, violenza estrema e molestie ai rom'. 'Il nuovo governo - si legge nel rapporto - ha capitalizzato la paura dei nomadi e degli immigrati ed ha dimenticato i suoi impegni internazionali in materia di diritti umani. In particolare ha incendiato la situazione con costanti messaggi anti-Rom prontamente riportati dai media'. Il rapporto, firmato tra gli altri dall'Open society institute del multimilionario ungherese George Soros, presenta una cronistoria recente del sentimento anti-rom in Italia. Il primo peggioramento e' arrivato con l'allargamento della Ue a Romania e Bulgaria, quindi l'omicidio di Giovanna Reggiani nel novembre 2007 e infine la vittoria di Berlusconi alle elezioni di aprile hanno ulteriormente aggravato la situazione. 'Le impronte digitali ai bambini - riassume Tara Bedard del Centro europeo per i diritti dei rom - la distruzione delle case e la violenza fisica sono diventate parte integrante della vita quotidiana di molti rom'. Molti dei nomadi intervistati sostengono di 'aver subito abusi da parte delle forze dell'ordine' mentre, in generale, viene criticata la mancanza di indagini sugli attacchi da parte di cittadini italiani al campo di Ponticelli a Napoli. Il rapporto censura le iniziative legislative prese dall'esecutivo italiano ed in particolare la 'dichiarazione dello stato di emergenza per i campi nomadi in Campania, Lazio e Lombardia', equiparando 'de facto la presenza dei nomadi alle calamita' naturali e alle catastrofi'. Misure che non hanno 'precedenti dalla fine della Seconda guerra mondiale'.   

COLOMBO AI PREFETTI: OBIEZIONE DI COSCIENZA SU IMPRONTE - "I funzionari a cui sia chiesto di prendere le impronte ai rom facciano obiezione di coscienza". E' l'appello che il deputato democratico Furio Colombo ha lanciato intervenendo in aula alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al dl sicurezza. Colombo ha attaccato la copertina del settimanale 'Panorama' dedicata a immigrati irregolari e sicurezza e intitolata 'Nati per rubare' e ha spiegato di essersi "vergognato quando l'ho visto in edicola la scorsa settimana, con questa copertina. Ma il peggio è che questo giornale l'ho visto già nel '38, quando avevo 8 anni. Si chiamava 'La difesa della razza'".    
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