Sabato 6 giugno 2026
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Le impronte digitali per i Rom sono discriminatorie? Allora impronte a tutti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Dal primo gennaio 2010 tutti gli italiani avranno le proprie impronte digitali sulla carta d'identita': le commissioni Bilancio e Finanza della Camera approvano l'emendamento alla manovra finanziaria - presentato da An e passato anche con i voti del Pd - nel giorno in cui il garante della Privacy Francesco Pizzetti rivolge un invito 'fermo e chiaro alla moderazione' nell'uso delle impronte e dei dati biometrici che non vanno usati 'secondo criteri discriminatori' perche' 'potenzialmente lesivi della dignita' delle persone'. Ma se l'obiettivo era quello di stoppare lo scontro tra maggioranza e opposizione sulle misure contenute nell'ordinanza per il censimento dei campi nomadi, l'intento e' franato sul nascere. Con un botta e risposta tra Walter Veltroni e il ministro dell'Interno Roberto Maroni. 'Ora bisogna sospendere la misura per i rom, visto che e' una decisione che sara' valida per tutti' ha detto il leader del Pd, sostenuto dai deputati che in commissione hanno votato l'emendamento, Antonio Misiani e Giulio Calvisi, 'perche' non viene certo meno la gravita' della discriminazione nei confronti dei bambini rom'. E appoggiato anche da Di Pietro, che parla di una proposta 'scioccante e provocatoria per attenuare altre scelte razziste e xenofobe fatte da governo'. 'E perche' dovremmo ritirare la nostra ordinanza?', risponde Maroni. L'emendamento 'non cambia nulla rispetto all'azione che stiamo facendo adesso per dare piu' sicurezza ai cittadini'. Il ministro invita Veltroni 'a rileggere il patto per la sicurezza a Milano che Amato ha firmato durante il governo Prodi: li' si parlava di 'emergenza rom', li' era la discriminazione etnica e noi l'abbiamo corretta'. E quindi 'deve avere la decenza di stare zitto e l'onesta' di chiedere scusa'. Il titolare del Viminale prosegue dunque sulla sua strada, minaccia querele a chi rilancia 'polemiche fasulle e tarocche' che non lo 'impressionano', ribadisce che il censimento si concludera' ad ottobre, quando partira' di pari passo il processo di scolarizzazione. E incontrando le associazioni che si occupano dei diritti dei minori, lancia 'un'idea' su cui sta gia' lavorando: i bambini che vivono nei campi nomadi e sono senza 'genitori certi' potrebbero avere la cittadinanza italiana. 'Penso che un modo per garantire a questi minori un futuro migliore - spiega - si possa fare un'eccezione alla regola dello 'ius sanguinis'. L'emendamento passato in commissione trova il plauso anche del leader dell'Udc Pierferdinando Casini, che non manca pero' di sottolineare che 'un'altra delle nostre proposte e' stata finalmente accettata' in quanto 'sarebbe stato razzista e discriminatorio prendere le impronte solo ai rom'. Si tratta, aggiunge, di una misura di 'uguaglianza e civilta' che necessariamente rinuncia a derive discriminatorie e che fa fare passi in avanti verso la sicurezza dei cittadini'. Per il ministro Calderoli si tratta di una scelta 'giusta, che non solo ha una funzione di identificazione dei cittadini, ma serve anche a fornire loro servizi importanti come l'assistenza sanitaria'. L'opposto di quanto sostiene il Pdci: 'e' una trovata strumentale: l'idea di schedare tutti per colpire pochi lede non solo la liberta' personale ma anche e soprattutto la dignita' individuale'.   
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