Imputazione coatta per medico: ha praticato l'eutanasia
(Il Resto del Carlino) TRENTA pagine scritte dal gip per dire alla Procura che nei confronti di quel medico rianimatore va esercitata l'azione penale con l'accusa di omicidio volontario continuato. I pm Gianluca Chiapponi e Stefano Stargiotti dovranno formulare l'imputazione entro dieci giorni: riguarderà il medico rianimatore ravennate indagato da quattro anni per omicidio volontario di sei pazienti, inchiesta per la quale i due pm a suo tempo, oltre due anni fa, avevano chiesto l'archiviazione. All'archiviazione, il gip Corrado Schiaretti aveva detto subito 'no', chiedendo ulteriori indagini, soprattutto statistiche. La Procura, una volta esperite queste indagini, aveva rinnovato la richiesta di archiviazione, ma il gip, un anno fa, l'ha di nuovo negata fissando per il novembre passato la camera di consiglio per la valutazione del materiale: e due giorni fa ha depositato la decisione, una lunga motivazione con la quale, censurando anche la documentazione offerta dalla Procura, impone la cosiddetta imputazione coatta. Adesso i pm dovranno definire il capo di imputazione a carico del medico (e non sarà semplice non conoscendosi ma semplicemente ipotizzandosi le cause delle morti) e chiedere al gup di fissare l'udienza preliminare per il rinvio a giudizio (di cui non sono affatto convinti) dell'imputato. Continua...
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti