Martedì 9 giugno 2026
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Inchiesta: 1000 morti l'anno nel Canale di Sicilia

U.E.
Notizia ·
Il mercato degli schiavi passa dal Canale della morte. Cadaveri che galleggiano evitati dai pescatori che non vogliono rogne, clandestini buttati in mare dai barconi degli scafisti, morte e disperazione in ogni goccia d'acqua del Canale di Sicilia. Il traffico di uomini registra mille morti l'anno, dieci cadaveri ogni cento che riescono ad approdare vivi tra la Sicilia e la Sardegna. Sono alcuni dati di un'inchiesta pubblicata sul settimanale "Asud'Europa" edito da centro studi Pio La Torre (www.piolatorre.it). Dalla Libia al Darfur, l'indagine illustra la mappa dello schiavismo, ma racconta anche decine di storie di integrazione e solidarieta' come Palermo, per esempio, ritenuta la capitale dell'accoglienza. E storie di sogni che si sono avverati, di clandestini che sono riusciti a realizzare un'impresa: la Sicilia e' l'ottava regione italiana per numero di aziende con titolare extraeuropeo. O storie di paesini siciliani che negli anni si sono spopolati e rischiavano di scomparire e che, invece, sono stati salvati dalle comunita' degli immigrati: come Delia, in provincia di Caltanissetta, dove rumeni e magrebini che hanno trovato un lavoro si sono stabilizzati e hanno richiamato i loro familiari riempiendo di nuovo case e strade di voci di bambini e storie di quotidianita' che da anni non si sentivano piu'. Nello stesso numero, tra l'altro, e' rievocata la terribile storia dei frati di Mazzarino, ora riabilitati da un testimone, e viene illustrata nei dettagli la possibilita' di riscatto offerta dalle Zfu, le Zone Franche Urbane ideate nelll'ultima Finanziaria, per i quartieri piu' degradati di Palermo, Catania e Augusta.
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