Inchiesta numeri 899: si suicida uno degli arrestati
Un uomo di 26 anni si e' suicidato nel carcere fiorentino di Sollicciano, dove era detenuto da giovedi' scorso per gli arresti disposti nell'ambito dell'inchiesta della procura di Firenze su una truffa telefonica con prefissi come l'899. Il suicida e' Niki Aprile Gatti, di Avezzano (Aquila).
Secondo quanto emerso l'uomo e' tolto la vita impiccandosi nel bagno della sua cella. A scoprire il suicidio sono stati i compagni di cella, preoccupati nel non vederlo uscire dal bagno.
In base a quanto spiegato dalla direzione del carcere, sul cadavere non ci sarebbero segni di colluttazione e l'uomo non avrebbe lasciato lettere per spiegare il gesto. Per impiccarsi, Aprile Gatti avrebbe utilizzato una corda formata da stringhe e jeans. L'inchiesta della procura di Firenze sugli 899, iniziata a febbraio 2007 e condotta dalla squadra mobile, la scorsa settimana aveva portato a 18 misure di custodia cautelare. Fra gli arrestati il presidente dell'Arezzo calcio, Piero Mancini, amministratore di una societa' concessionaria di servizi telefonici. Fra i reati contestati, a vario titolo, agli indagati l'associazione per delinquere, la truffa informatica e il riciclaggio.
Secondo quanto emerso l'uomo e' tolto la vita impiccandosi nel bagno della sua cella. A scoprire il suicidio sono stati i compagni di cella, preoccupati nel non vederlo uscire dal bagno.
In base a quanto spiegato dalla direzione del carcere, sul cadavere non ci sarebbero segni di colluttazione e l'uomo non avrebbe lasciato lettere per spiegare il gesto. Per impiccarsi, Aprile Gatti avrebbe utilizzato una corda formata da stringhe e jeans. L'inchiesta della procura di Firenze sugli 899, iniziata a febbraio 2007 e condotta dalla squadra mobile, la scorsa settimana aveva portato a 18 misure di custodia cautelare. Fra gli arrestati il presidente dell'Arezzo calcio, Piero Mancini, amministratore di una societa' concessionaria di servizi telefonici. Fra i reati contestati, a vario titolo, agli indagati l'associazione per delinquere, la truffa informatica e il riciclaggio.
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