Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Incontro Ratzinger-Obama: impegno a diminuire il numero di aborti negli Usa

EUROPA - VATICANO
Notizia ·
L'aborto, innanzitutto. Il Papa dei "valori non negoziabili" e il presidente democratico 'pro-choice' ne parlano subito, al loro primo incontro. Potrebbe essere rottura. Benedetto XVI, tra i regali, affida a Barack Obama un recente documento dottrinale sulla inviolabilità della vita e l'embrione "persona umana", l'istruzione 'Dignitas personae' della congregazione per la dottrina della fede. Ma, alla fine, pur nella differenza delle posizioni, la Santa Sede trova in Obama "un interlocutore attento, pronto ad ascoltare", che a Papa Ratzinger - cosí riferiscono con soddisfazione in Vaticano - ribadisce il suo impegno a ridurre il numero degli aborti con politiche sociali a favore delle donne.

I motivi di reciproco interesse, tra il quarantaquattresimo inquilino della Casa bianca e il successore di Pietro, sono molti. Il colloquio dura 35 minuti e alla fine Ratzinger saluta anche le figlie Sasha e Malia. Il comunicato finale della sala stampa della Santa Sede cita, tra l'altro, le "convergenze" sul processo di pace in Medio Oriente, la crisi economico-finanziaria "e le sue implicazioni etiche", l'attenzione ai paesi poveri, all'Africa e all'America latina, nonche' al G8 appena concluso all'Aquila ("Molto proficuo", racconta Obama al Papa, che osserva, "deve essere molto stanco..."). Ma il colloquio verte "innanzitutto" (sottolineatura della nota vaticana) sulle "questioni che sono nell'interesse di tutti e costituiscono la grande sfida per il futuro di ogni Nazione e per il vero progresso dei popoli, quali - precisa il comunicato - la difesa e la promozione della vita ed il diritto all'obiezione di coscienza". Ossia, le politiche sull'aborto prospettate dall'amministrazione Obama.

Temi che da mesi allarmano gli ambienti 'pro life' aldilà e aldiqua dell'Atlantico. E il Papa è sembrato voler far presente questa apprensione, regalando a Obama l'istruzione della congregazione per la Dottrina della fede 'Dignitas personae'. Non era previsto, inizialmente, tra i regali a Obama. Ma il segretario personale del Papa, don Georg Gaenswein, ha informato i giornalisti americani presenti che, oltre alla enciclica sociale e ad un mosaico della basilica di San Pietro che troverà - parola di Michelle - un posto "d'onore" alla Casa Bianca, il Papa regalava al presidente Usa anche questo documento del 2008.
Che inizia cosí: "Ad ogni essere umano, dal concepimento alla morte naturale, va riconosciuta la dignità di persona". Ha chiosato 'don Georg': "La lettura di questo documento potrebbe aiutare il presidente Usa a comprendere meglio la posizione della Chiesa su queste tematiche". Obama ha ringraziato il Papa, ha preso in mano il documento e, sorridendo, ha commentato: "Avró qualcosa da leggere nel mio viaggio in aereo!".

Le posizioni del Papa e della Chiesa sulla difesa della vita, ad ogni modo, "hanno trovato un interlocutore attento, pronto ad ascoltare", sottolinea a conclusione dell'incontro il portavoce del Papa. E a Benedetto XVI - riferisce padre Federico Lombardi - Obama ha assicurato "il suo impegno nel fare tuto il possibile per diminuire gli aborti". Franchezza, insomma, ma reciproco rispetto, tra Papa Ratzinger e Obama. I colloqui, recita il comunicato vaticano, sono stati "cordiali". E il portavoce Lombardi mette in evidenza "la cordialità e la soddisfazione che si respiravano al termine dell'incontro".

Il presidente Usa, del resto, aveva riconosciuto la "straordinaria leadership" del Papa nel mondo. L'aborto? "So che ci sono punti in cui il conflitto non è conciliabile", aveva risposto Obama in un'intervista a 'Avvenire', "la cosa migliore che possiamo fare è ribadire che esistono persone di buona volontà su entrambi i fronti e che si possono trovare elementi sui quali lavorare insieme". E se le sue posizioni hanno suscitato perplessità tra i vescovi Usa, l'Osservatore romano' ha espresso piú volte, nel corso dei mesi, apprezzamento per le varie politiche intraprese. Anche sulle questioni etiche ha avuto a rilevare che "Obama non sembra avere confermato le radicali novità che aveva ventilato". Quanto all'aborto, piú specificamente, "la strada scelta dal presidente degli Stati Uniti", secondo il foglio vaticano, è "la ricerca di un terreno comune". Una buona disposizione nei confronti di Obama che ha irritato guru 'teocon' come Michael Novak, George Weigel, Deal Hudson. E che ha indotto lo stesso quotidiano vaticano a puntualizzare, nella edizione del 5 giugno, che "la Santa Sede e l'Osservatore Romano' sono stati, sono e saranno pienamente a fianco dei vescovi statunitensi nel loro impegno a favore dell'inviolabilità della vita umana in qualsiasi stadio della sua esistenza".

Proprio ieri, peraltro, lo stesso quotidiano vaticano pubblica una nota della congregazione per la Dottrina della fede (la stessa della 'Dignitas personae'), che difende la posizione assunta alcuni mesi fa da mons. Rino Fisichella sul controverso caso della scomunica alla madre e ai medici di una bambina che, in Brasile, abortí dopo essere rimasta incinta in seguito allo stupro del patrigno. La veemenza del vescovo locale contro il suo aborto aveva suscitato scalpore in Vaticano, tanto che, a marzo, dalle colonne dell'Osservatore romano', Fisichella era intervenuto per dire senza mezzi termini che non c'era bisogno che il vescovo usasse "tanta urgenza e pubblicità nel dichiarare un fatto (la scomunica, ndr.) che si attua in maniera automatica". Ieri, dopo che il vescovo brasiliano Sobrinho è andato in pensione, la nota sul giornale della Santa Sede denuncia la "manipolazione e strumentalizzazione" di cui è stato oggetto quell'articolo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →