Incontro sulle dipendenze. Eranid a Roma
Lunedi' e martedi' prossimi, a Roma, nella sala verde di Palazzo Chigi, si terra', per la prima volta in Italia, l'incontro dei delegati del network di ricerca europeo sulle dipendenze (ERANID) voluto e finanziato dalla Commissione Europea. Questo network, di durata quadriennale, il cui obiettivo e' quello di definire le priorita' di ricerca scientifica per i prossimi anni, riunisce oltre all'Italia, le delegazioni, di Olanda in qualita' di coordinatore del progetto, Regno Unito, Francia, Portogallo e Belgio, con il supporto dell'Osservatorio Europeo sulle Droghe di Lisbona (EMCDDA), organo tecnico della Commissione Europea in materia di droghe, e il Gruppo Pompidou del Consiglio d'Europa. Al Dipartimento Politiche Antidroga Italiano e' stato demandato dal network il compito della gestione della comunicazione scientifica, nonche' la trasmissione ai partner europei, agli stakeholders e alla comunita' scientifica, delle attivita' e dei risultati raggiunti, sollecitando cosi' i decisori politici all'emanazione di indicazioni coerenti rispetto alle evidenze scientifiche emerse. Nella due giorni i delegati avranno il compito di eseguire un'analisi attenta delle risorse europee esistenti sui programmi di ricerca e finanziamenti sulla droga a livello nazionale e internazionale. Lo scopo e' la costituzione di una Agenda Strategica Europea che possa definire le priorita' di ricerca per i prossimi anni e per la messa a punto di bandi di ricerca. "Siamo sempre piu' convinti, al pari della Commissione Europea, che solo attraverso una piu' stretta cooperazione multidisciplinare tra ricercatori di diversi Paesi - ha dichiarato Serpelloni, capo del DPA - si potra' raggiungere un ulteriore sviluppo di metodologie di ricerca integrata con una pratica clinica e preventiva che potranno essere di particolare importanza per la definizione e valutazione delle strategie politiche e dei programmi di intervento. Un orientamento moderno - ha continuato il Capo Dipartimento - che si basi anche sulle recenti scoperte derivanti dalle neuroscienze alle quali l'Italia contribuisce fortemente con i propri ricercatori e i progetti finanziati dal DPA. Ci stiamo finalmente muovendo - ha spiegato Serpelloni - verso una cooperazione europea nel campo della ricerca multidisciplinare che va oltre le ideologie, che purtroppo a volte hanno connotato questo settore, a favore di attivita' messe in atto con un approccio di tipo integrato, come stabilito anche dall'ultimo piano di Azione dell'Unione Europea. Un approccio - ha concluso il capo del DPA - che prevede attivita' e misure di prevenzione precoce e cura dell'uso di droghe, di prevenzione/riduzione del rischio del danno e di recupero della persona tossicodipendente, basate sulle evidenze scientifiche e sull'integrazione delle varie discipline coinvolte, tendenti a dare risposte concrete per la tutela della salute delle nostre giovani generazioni, alle quali l'Italia contribuisce da sempre con forte impegno e determinazione".
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