Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Indagine: immigrati integrati nei consumi

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Una 'maggioranza silenziosa' che non finisce nelle pagine di 'nera' dei giornali ne' rientra negli stereotipi dello scontro di civilta', ma compra nei supermercati come gli italiani, possiede in un caso su tre un'automobile, chiede un finanziamento per un acquisto e accende un mutuo per la prima casa, ha per il 93% un cellulare e naviga con internet veloce. Sono i tre milioni di immigrati regolari sui cui modelli di consumo ha indagato uno studio di TomorrowSwg per conto di etnocom etnomarketing. Dimostrando che, e' la tesi dei promotori l'integrazione culturale e sociale passa proprio per i consumi.
'Anzi, prima si arriva alla omologazione dei comportamenti e poi a quella dei valori', precisa Stefano Ghezzi, responsabile della ricerca per TomorrowSwg, presentandone i risultati a Roma.
Anche se la sfida per chi opera nel marketing, di fronte al crescere di questo nuovo popolo di fruitori di beni e servizi, e' proprio quella di diversificare le campagne pubblicitarie e promozionali per raggiungere in modo piu' efficace un target cosi' differenziato sul piano etnico e culturale. Tanto che le strategie di comunicazione finiscono per esplorare anche campi finora ignorati dell'antropologia culturale.
A rilevarlo e' Giuseppe Albeggiani di etnocom etnomarketing, finora l'unica societa' di consulenza e comunicazione dedicata proprio alle aziende che vogliono vendere agli stranieri in Italia. Fra i suoi clienti - insieme ai istituti di credito, grandi imprese della distribuzione e operatori delle tlc - anche istituzioni pubbliche come il Comune di Roma e i ministero della Sanita', seppur solo per il 7% dell'attivita' totale. Anche se a rendere Albeggiani particolarmente fiero e' proprio quel video multilingue 'Impariamo a conoscerci' realizzato per i bambini su richiesta del ministero della Pubblica Istruzione.
Quanto ai numeri, parlano da soli. Sui tre milioni di immigrati regolari, il 34% possiede appunto automobili per un terzo nuove, l'11% ha acceso un mutuo, il 15% ha un finanziamento, il 70% preferisce prodotti alimentari di marca quando fa la spesa e il 76% frequenta ristoranti e pizzerie. Il 54% degli immigrati va al cinema e il 37% in discoteca, il 61% ama il calcio e il 42% le lotterie - una quota, quest'ultima, che avvicina stranieri e italiani in una comune passione.
Inoltre, il 50% usa i mezzi pubblici, il 42% ha fatto un viaggio nell'ultimo anno, una meta' per visitare i parenti, l'altra per turismo. Anche se spesso si tratta solo di viaggi brevi.
'Gli immigrati extracomunitari - rileva ancora Ghezzi - sono solitamente considerati come 'minaccia' o come 'risorsa' lavorativa, ma la nostra analisi ha voluto guardarli dal punto di vista della domanda'. Scoprendo anche, per esempio, che solo la meta' dei 2000 intervistati ha un conto corrente, ma il 20% usa la carta di credito, il 18% ne ha una prepagata, l'l1% paga un mutuo e il 18% fa acquisti a rate. Quanto alla telefonia, solo il 34% ha un telefono fisso ma tutti gli operatori di quella mobile si contendono quel 93% che ha un cellulare. Mentre il 54% si connette ad internet, e chi lo fa da casa per il 72% si serve dell'Adsl. Gusti e comportamenti si stanno assimilando anche nella dieta: se e' vero che tra i cibi preferiti dagli immigrati compare ancora il riso, per esempio, il primato e' insidiato dal consumo della pasta. E particolarmente interessante e' anche il dato su media e giornali: il campione intervistato, prevalentemente giovane d'eta' e con una leggera maggioranza maschile, ha consumi televisivi che rispettano gli standard nazionali ('la Rai ne tenga piu' conto', suggerisce Ghezzi) e legge i giornali italiani, soprattutto la free press ma anche i quotidiani nazionali e locali. Anche se si contano una quindicina di testate edite nelle lingue degli immigrati. (Ansa)
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →