Sabato 6 giugno 2026
Menu

Indagine: Italia e' in ritardo sulla tecnologia medica e farmacologica

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'Italia e' in ritardo sull'utilizzo puntuale di sistemi per la valutazione delle tecnologie sanitarie, dai farmaci alle apparecchiature mediche. La Health Techonology Assessment (HTA), questo il termine tecnico, e' infatti gia' in uso in modo organico, per esempio in Gran Bretagna dal 1999.
Lo ha ricordato Americo Cicchetti, ordinario di organizzazione aziendale presso la Facolta' di Economia dell'Universita' Cattolica in occasione della V Conferenza Europea dell'ospedale organizzata dal Centro nazionale per l'edilizia e la tecnica ospedaliera (Cneto) e dall'Universita' Cattolica di Roma, che si svolge fino a sabato, presso l'ateneo capitolino.
'Anche se oggi siamo di fronte a un rapido sviluppo di questo approccio di valutazione costo/efficacia di ogni nuovo strumento o trattamento da introdurre nella cura dei pazienti - spiega Cicchetti, rilanciato oggi da Farmacista 33 - siamo ancora carenti sul fronte della creazione di competenze formate ad hoc per l'utilizzo dell'HTA. Per dare maggiore impulso all'utilizzo dell'HTA serve inoltre instaurare un rapporto tra queste competenze e gli stakeholders'. In Italia, aggiunge, 'oggi i report sull'utilizzo dell'approccio HTA da parte di agenzie pubbliche si contano sulle dita delle mani, non saranno piu' di dieci. E' pero' vero che alcune Regioni si stanno muovendo prima delle altre, per esempio Lombardia, Veneto e in parte anche Piemonte, Emilia Romagna e Toscana, che hanno cominciato a deliberare sull'utilizzo dell'HTA'.
L'HTA, precisa l'esperto, non ha in se' l'obiettivo del risparmio, ma quello di valutare uno strumento o un farmaco a 360 gradi e riuscire a scegliere, quando ci sono molte alternative, quella migliore in termini di costo/efficacia, in modo da avere il massimo impatto positivo su pazienti, societa' e operatori.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →