Giovedì 4 giugno 2026
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Indagine: il tipico cocainomane e' ricco e solo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
 Maschio, 35-40 anni, che vive con la famiglia, ha studiato poco, ma guadagna molto. E che molto spesso si droga da solo per lavorare meglio, sentirsi piu' adeguato e fare sesso. E' questo uno dei profili-tipo del cocainomane, come emerge da uno studio fatto su vasta scala in 25 citta' italiane e dieci regioni, coordinato dall'osservatorio epidemiologico per le dipendenze dell'Azienda Usl di Bologna, che ha intervistato 3.901 persone. Non si tratta di una rilevazione statistica: il campione - come ha precisato Maria Raimondo Pavarin, direttore dell'osservatorio - comprende anche persone seguite dal Sert, con lo scopo di incrociare i dati fra dipendenti e consumatori saltuari. Non e', insomma, una di quelle ricerche che vogliono individuare la percentuale dei consumatori di cocaina in Italia, ma si concentra soprattutto sul capire chi sono e sui motivi che li spingono a farlo. L'obiettivo e' quello di affinare la conoscenza del fenomeno ed intervenire sulla prevenzione. 'Abbiamo voluto capire - ha detto Pavarin - perche' c'e' questo interesse e questa immagine pubblica cosi' positiva della cocaina. Negli anni scorsi e' stata vinta una battaglia con l'eroina, ma non possiamo oggi usare gli stessi metodi di prevenzione e dissuasione con la cocaina'. Si scopre cosi' che sempre piu' donne usano questa sostanza e che in media cominciano prima degli uomini. E lo fanno in misura maggiore per curiosita' e per divertirsi, mentre fra gli uomini prevale la motivazione prestazionale: lo si deduce anche dal fatto che e' maggiore la percentuale femminile fra chi consuma in compagnia e nel fine settimana, mentre i maschi sono prevalenti fra chi lo fa durante la settimana e in solitudine. I significati del consumo della cocaina cambiano anche a seconda dell'eta': se i piu' giovani lo fanno per curiosita' ed emulazione, chi e' piu' avanti negli anni vi ricorre per lavorare e per fare sesso. 'Questo - ha detto Pavarin - e' un luogo comune assolutamente da sfatare: non e' vero che la cocaina favorisce le prestazioni sessuali, e' vero casomai il contrario. Per questo, secondo me, servirebbe una campagna non allarmistica di dissuasione: che spieghi con chiarezza quali sono gli effetti della sostanza'. Fra gli aspetti presi in esame c'e' anche quello della 'carriera' del poliassuntore: se e' vero che chi assume cocaina parte quasi sempre dall'hascisc e dalla marijuana (passando dal popper o dall'ecstasy), non sempre chi fa uso di cannabinoidi arriva alla cocaina. E in ogni caso (aspetto sottovalutato) l'abuso di alcol e' sempre uno dei punti di passaggio. Il quadro dei consumatori di cocaina e' estremamente variegato, ma nei punti piu' critici emergono anche risvolti sociali drammatici: chi fa uso di cocaina spende moltissimi soldi, in alcuni casi fino al 90% di quello che guadagna. E per questo, accanto a una bassa percezione del rischio, deve inevitabilmente avere un reddito elevato.   
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