Venerdì 5 giugno 2026
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India. Dibattito sulla pratica Jain del digiuno fino a morire

ASIA - INDIA
Notizia ·
Kaila Devi Hirawat si sta togliendo la vita lentamente, morendo di fame, mentre i suoi vicini e familiari stanno a guardare.
Hirawat, 93 anni, non mangia niente da piu' di un mese, cercando di liberare la sua anima dalle sue cattive azioni, parte di una tradizione religiosa Jain secondo cui il digiuno puo' portare al nirvana. "Sono molto contento", ha detto il figlio, Shantichand Hirawat, di 70 anni. "E' un bene per lei ed e' un bene per la famiglia".
Il suo digiuno l'ha messa al centro di una controversia fra la liberta' religiosa garantita dalla costituzione indiana e la legge che vieta il suicidio. Alcuni gruppi per la difesa dei diritti umani hanno chiesto che questa pratica venga resa illegale. I leader Jain, un gruppo molto influente, dice che la costituzione protegge il digiuno e che la gente ha il diritto di morire con dignita'.
La questione ha anche aperto il dibattito sul diritto a morire dignitosamente, in un Paese dove l'eutanasia e' vietata ed il suicidio e' un reato. Chi prova a suicidarsi finisce in carcere. Anche i digiuni sono permessi solo se non oltrepassano il limite. Il digiuno e' infatti un diffuso strumento di protesta. Ma se si digiuna per troppo tempo, si e' ricoverati in ospedale, dove la nutrizione viene somministrata forzatamente.
Non e' questo il caso per coloro che sono di religione Jain, per i quali il digiuno fino alla morte e' una pratica che affonda le sue radici in 2000 anni di tradizione. Secondo i Jain infatti la salvezza puo' essere conquistata solo tramite una vita ascetica e non-violenta. Il digiuno e l'autocontrollo sono parte integrante di questa pratica.
La pratica del digiuno fino alla morte e' riservata solo per coloro che devono affrontare una calamita' inevitabile, come l'eta' molto avanzata, una malattia grave, o la siccita'. Attraverso il digiuno, i Jain credono di poter liberare la loro anima, ponendo fine al ciclo della reincarnazione.
Un Jain che vuole morire deve ottenere il permesso dei familiari e dei guru. Secondo alcune stime, in India muoiono ogni anno piu' di 200 persone di religione Jain attraverso il digiuno.
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