Lunedì 8 giugno 2026
Menu

India. Malana e le sue coltivazioni contro la nuova strada

Notizia ·
Contro la costruzione di una strada per poter continuare a produrre droga: questa la singolare protesta degli abitanti di Malana, un piccolo villaggio nel distretto di Kullu, nello Stato indiano settentrionale dell'Himachal Pradesh. Contrariamente a quanto normalmente accade nella restante parte dell'India, in cui la popolazione chiede al Governo centrale migliori infrastrutture che consentano piu' facili collegamenti e un miglioramento delle condizioni di vita, gli abitanti di Malana vogliono esattamente il contrario, restare isolati. E tutto questo per una ragione ben precisa. Il villaggio, sin dai primi anni Ottanta, e' conosciuto per essere il posto dove si produce e si vende il maggior quantitativo di hashish in India.
Attirati dai maggiori e facili guadagni derivanti da questo tipo di attivita', infatti, la maggior parte degli agricoltori della zona ha abbandonato le tradizionali coltivazioni di patate, orzo, mais, miglio, a favore di quella della cannabis, da cui appunto si ricava l'hashish. Malana e' cosi' divenuta, in breve, la citta' meta abituale dei consumatori di droga, provenienti non solo dall'India, ma anche da altre parti dell'Asia.
Col passare degli anni, la produzione e il commercio della droga ha proliferato, grazie anche alla collocazione geografica del villaggio: essendo isolato e privo di strade facilmente percorribili che lo colleghino alle citta' vicine, difficilmente riesce ad essere raggiunto dalle forze dell'ordine. L'isolamento, dunque, come garanzia di poter continuare a svolgere indisturbati questa attivita'. Ecco perche' l'annuncio, nei giorni scorsi, da parte del Ministro Capo dello Stato, Virbhadra Singh, che il Governo avrebbe iniziato a breve i lavori per costruire una strada di collegamento con Malana che sia tra l'altro percorribile anche da mezzi a motore, ha gettato tutti gli abitanti del villaggio nello sconforto. Al punto che sarebbero pronti ad opporsi, anche con la forza se necessario, alla costruzione della strada.
Per quanto non esistano dati precisi sull'economia di Malana, appare evidente che si tratta di un villaggio benestante: ad un paesaggio brullo e a strade sterrate e polverose fanno da contraltare case lussuose, vere e proprie cattedrali nel deserto. Su quasi tutte le costruzioni troneggiano imponenti antenne paraboliche. Eppure qui si registra uno dei tassi di analfabetismo piu' alti di tutto il Paese. Pochi sono i bambini che vengono mandati a scuola, la maggior parte viene impiegata nei campi, a coltivare la cannabis. Molti sono anche coloro che, allettati da facili guadagni, giungono da fuori nel villaggio a chiedere lavoro: numerosissimi i nepalesi, che preferiscono lavorare qui (dove il salario e' nettamente piu' alto) che in patria.
La polizia del distretto ha piu' volte cercato di frenare questo commercio di droga: secondo i dati disponibili, solo l'anno scorso sono stati distrutti oltre 11.300 acri di campi coltivati a cannabis. Ma la impraticabilita' delle vie di collegamento al villaggio e la protervia dei suoi abitanti ha finora reso difficile alle forze dell'ordine effettuare interventi costanti e risolutivi. Si calcola che siano ora oltre 10.000 gli acri di terreno coltivati a cannabis a Malana e che ogni acro produca ogni anno circa 1,6 chili di hashish.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →