Mercoledì 10 giugno 2026
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India. Nuova Delhi. Aumento del consumo di bufrenorfina

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La bufrenorfina, originariamente sostanza per combattere la tossicodipendenza, e' assunta ora come una droga. L'allarme e' stato lanciato dagli psichiatri di Nuova Delhi, in occasione della giornata mondiale contro le droghe e i traffici indetta dalle Nazioni Unite.
Il giornale Times of India on-line, ha intervistato due responsabili di dipartimenti di sanita' pubblica: il dottor Nimesh Desai, dell'Institute of Human Behaviour and Allied Sciences, il dottor Jitender Nagpal, del Vidyasagar Institute Mental Health and Neurosciences.
Domanda: perche' la bufrenorfina e' causa di tanta preoccupazione nell'ambiente medico?
Risposta del dottor Desai: "Essa sta soppiantando, nei consumi, altre droghe che negli anni si erano mantenute relativamente stabili. I consumatori di questo medicinale si aggirano intorno ai 20 mila solo nella nostra citta'. In aggiunta, la bufrenorfina espone maggiormente al contagio del virus dell'HIV".
R. del dottor Nagpal, "Il lato peggiore di questa droga e' che e' vendibile in farmacia, e' legale".
D. Quali sono le altre droghe, legali o illegali, piu' consumate in citta'
R. di Desai: "Le favorite sono la brown sugar, l'eroina e la cannabis. Alcuni, soprattutto i frequentatori di rave, preferiscono l'ecstasy per le qualita' allucinogene. Ma i prezzi sono molto alti, e solo i ragazzini ricchi possono permettersela".
R. di Nagpal "La marijuana e' molto popolare, e sorprendentemente abbiamo pazienti cocainomani. La cocaina e' arrivata molto recentemente. I ragazzini di strada, invece, sniffano la colla o altri solventi".
D. Quanti sono i tossicodipendenti?
Dottor Desai: "Quando si parla di tossicodipendenti, occorre sottolineare che sono le dipendenze dalle droghe legali, come l'alcool e il tabacco, che conducono a quelle illegali. Noi stimiamo che siano centomila".
Dottor Nagpal: "Il 10/15% dei giovani tra i 15 e 25 anni sono coinvolti dalle droghe, ma non abbiamo dati certi. Poche scuole hanno programmi educativi, e i bambini le provano, perche' spinti dai coetanei, prima di realizzare che ne sono gia' dipendenti".
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