India. Nuovo centro oftalmico dedicato a ricercatore italiano
Dall'ospedale San Camillo di Roma le tecniche rivoluzionarie del professor Giancarlo Falcinelli sono giunte a Chennai (India), dove in questi giorni e' stato intitolato al noto oftalmologo, per gli alti meriti scientifici conseguiti, un nuovo ospedale esclusivamente dedicato all'Osteo-Odonto-Cheratoprotesi Modificata (MOOKP) che affianca il prestigioso ospedale oculistico "Sankara Nethralaya".
Restituire ai non vedenti la vista perduta per cecita' corneale grazie alla Mookp e' l'obiettivo di Falcinelli che e' divenuto realta' grazie ad una tecnica estremamente complessa, messa a punto presso l'ospedale romano negli anni 70', grazie alla quale piu' di 500 pazienti ciechi, hanno riacquistato la visione sia in Italia che in Inghilterra, Germania, Austria, Cina, Egitto ed India. Nel corso degli ultimi 30 anni l'equipe del Prof.Falcinelli ha operato centinaia di non vedenti, molti dei quali ritenuti inoperabili, ridando la vista a persone colpite dalle piu' gravi malattie corneali dell'occhio, dovute in molti casi ad incidenti sul lavoro."La tecnica utilizza una lamina di dente dello stesso individuo, quale supporto umano vivente per la cornea artificiale", ricorda ancora Falcinelli secondo il quale "la mookp, nonostante l'importante contributo delle cellule staminali e gli auspicabili progressi tecnologici dell'occhio bionico, rappresenta a tutt'oggi e sicuramente per molto tempo ancora, l'unica possibilita' chirurgica per restituire la vista perduta per cecita' corneale. Gravissime malattie non ancora curabili, ustioni chimico-fisiche inesorabilmente distruttive, determinano infatti un opacamento corneale non trattabile con il trapianto corneale o con le cellule staminali".
I non vedenti, operati con questo metodo tornano a godere di una visione normale, riacquistando le proprie capacita' lavorative. Ben l'85% degli operati ottiene un buon recupero visivo, il 7% acquista una buona visione per una vita autonoma, il 4% e' costituito da ipovedenti e solo il 4% non ottiene alcun recupero.
Restituire ai non vedenti la vista perduta per cecita' corneale grazie alla Mookp e' l'obiettivo di Falcinelli che e' divenuto realta' grazie ad una tecnica estremamente complessa, messa a punto presso l'ospedale romano negli anni 70', grazie alla quale piu' di 500 pazienti ciechi, hanno riacquistato la visione sia in Italia che in Inghilterra, Germania, Austria, Cina, Egitto ed India. Nel corso degli ultimi 30 anni l'equipe del Prof.Falcinelli ha operato centinaia di non vedenti, molti dei quali ritenuti inoperabili, ridando la vista a persone colpite dalle piu' gravi malattie corneali dell'occhio, dovute in molti casi ad incidenti sul lavoro."La tecnica utilizza una lamina di dente dello stesso individuo, quale supporto umano vivente per la cornea artificiale", ricorda ancora Falcinelli secondo il quale "la mookp, nonostante l'importante contributo delle cellule staminali e gli auspicabili progressi tecnologici dell'occhio bionico, rappresenta a tutt'oggi e sicuramente per molto tempo ancora, l'unica possibilita' chirurgica per restituire la vista perduta per cecita' corneale. Gravissime malattie non ancora curabili, ustioni chimico-fisiche inesorabilmente distruttive, determinano infatti un opacamento corneale non trattabile con il trapianto corneale o con le cellule staminali".
I non vedenti, operati con questo metodo tornano a godere di una visione normale, riacquistando le proprie capacita' lavorative. Ben l'85% degli operati ottiene un buon recupero visivo, il 7% acquista una buona visione per una vita autonoma, il 4% e' costituito da ipovedenti e solo il 4% non ottiene alcun recupero.
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