Venerdì 5 giugno 2026
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India. Rajastan. Ritirate oltre 7mila licenze per la coltivazione di oppio

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E' scattato in India il divieto per oltre 7400 agricoltori nello stato del Rajastan di coltivare papaveri usati per la produzione legale di oppio. Come riferisce la 'Bbc', un funzionario del'Ufficio Antinarcotici ha annunciato che le licenze sono state cancellate per problemi qualitativi dei raccolti. Nello stato occidentale del Rajastan ci sono 35mila coltivatori di papavero, che nel 2005 hanno prodotto 206 tonnellate di oppio.
Nel Paese asiatico tale coltivazione è permessa anche negli stati di Uttar Pradesh e Madhya Prades, dove la produzione viene sempre regolata dal governo centrale. Alcuni leader del partito Bharatiya Janata, al governo nel Rajastan, hanno accusato il governo federale guidato dal Partito del Congresso di optare per politiche che danneggiano i coltivatori, annunciando l'intenzione di opporsi alla misura. Altri deputati, invece, stanno chiedendo l'estensione del bando, sostenendo che l'elevata disponibilità di oppio sta creando assuefazione tra la gente.L'India è il maggiore produttore mondiale di oppio destinato all'industria farmaceutica per la produzione di morfina, codeina e altri medicinali. La droga di provenienza indiana viene infatti considerata di ottima qualità e quindi immessa nel mercato internazionale. Ogni anno il governo di Nuova Delhi annuncia una politica che definisce termini e condizioni per accordare le licenze e fissa le aree dove la coltivazione è permessa. Secondo i dati in possesso dell'ufficio Onu per il controllo sulle droghe, nel 2005 in India sono state rilasciate 80mila licenze per coltivare legalmente l'oppio.
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