Indonesia. Aumento del consumo di droghe e pericolo AIDS
L'Indonesia sta affrontando una crescita impressionante nel consumo delle droghe, riconoscendone le connessioni con le organizzazioni criminali, e allo stesso tempo c'e' preoccupazione per la diffusione del virus dell'HIV/AIDS.I costi umani sono altissimi. Si stima che nel 2004 c'erano 572 mila tossicodipedenti di droghe pesanti (per via endovenosa), di cui la meta' sieropositivi; inoltre sono circa 15 mila le morti annuali per droga.
"Stiamo affrontando un incremento della produzione, dei traffici e del consumo. Sono molto preoccupato dei collegamenti tra i traffici illeciti, i terroristi e il crimine internazionale", ha dichiarato Made Mangku Pastika, capo dell'Ufficio nazionale antinarcotici. Pastika, veterano della polizia indonesiana, si e' occupato di indagare sulle bombe esplose nel 2002 a Bali, di cui sono stati accusati alcuni militanti islamici.
L'ufficiale ha inoltre sottolineato che i ribelli separatisti di Aceh si autofinanziano vendendo la marijuana coltivata nella provincia di Sumatra. Si stima che nella provincia ci siano 500 ettari di campi di marijuana. I ribelli raggiunsero un accordo nel 2005 con il Governo per distruggere 300 ettari di marijuana, sostituendoli con altre colture.
In Indonesia circolano, oltre la marijuana, anche l'eroina e le droghe sintetiche.
"Il Paese", ha concluso Pastika, "si e' trasformato da un luogo di passaggio delle droghe, a uno di produzione".
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