Infermiera "angelo della morte" condannata all'ergastolo per omicidio
Una ex infermiera tedesca di 55 anni e' stata condannata oggi a Berlino all'ergastolo per aver provocato la morte di cinque suoi pazienti gravi, somministrando loro con delle siringhe dosi eccessive di medicinali.
In servizio a un reparto di cardiologia dell'ospedale della Charite' -il maggiore di Berlino che e' al tempo stesso uno dei piu' grandi policlinici universitari d'Europa- Irene B. era accusata inizialmente di sei omicidi e di due tentativi di omicidio, commessi nel periodo fra il giugno 2005 e l'ottobre 2006.
Durante il processo la donna aveva riconosciuto la sua responsabilita' per quattro dei cinque omicidi imputatigli, affermando di averlo fatto esclusivamente per il bene dei suoi pazienti, persone di eta' fra i 48 e i 77 anni ricoverate in terapia intensiva.
'L'imputata si comportava da padrona sulla vita e la morte', ha detto il presidente del tribunale Peter Faust motivando la sentenza. Nessuno dei suoi pazienti aveva mai chiesto l'applicazione dell'eutanasia.
I giudici hanno al tempo stesso criticato aspramente la direzione e il personale della Charite' per non aver agito in tempo. Per i magistrati infatti senza le mancanze e i problemi interni in fatti di controllo e supervisione sarebbe stato possibile scoprire e fermare in tempo l'infermiera 'Angelo della morte'.
'Quello che ho fatto e' stato un errore assurdo. Chiedo perdono a tutti coloro ai quali con le mie azioni ho provocato dolore e rabbia', aveva detto ieri in tribunale Irene B. nel suo ultimo intervento prima della sentenza.
Una perizia effettuata la scorsa settimana aveva ritenuto la donna pienamente in grado di intendere e di volere, pur soffrendo di instabilita' psichica e eccessi di narcisismo.
Subito dopo la sentenza odierna, i parenti di una delle vittime hanno annunciato azioni legali nei confronti dell'Ospedale della Charite'.
La triste vicenda -venuta alla luce lo scorso autunno, con l'arresto di Irene B.- aveva suscitato viva emozione in tutta la Germania, gia' scossa da due casi analoghi.
Nel febbraio 2006 infatti una ex assistente-infermiera di 27 anni era stata condannata all'ergastolo a Bonn (ovest) per aver fatto morire nove donne anziane tra il 2003 e il 2005 in un ospizio locale.
Nel novembre successivo un infermiere di 28 anni era stato condannato anch'egli al carcere a vita per aver causato la morte di 28 persone in una clinica bavarese, iniettando loro overdose di medicinali.
In servizio a un reparto di cardiologia dell'ospedale della Charite' -il maggiore di Berlino che e' al tempo stesso uno dei piu' grandi policlinici universitari d'Europa- Irene B. era accusata inizialmente di sei omicidi e di due tentativi di omicidio, commessi nel periodo fra il giugno 2005 e l'ottobre 2006.
Durante il processo la donna aveva riconosciuto la sua responsabilita' per quattro dei cinque omicidi imputatigli, affermando di averlo fatto esclusivamente per il bene dei suoi pazienti, persone di eta' fra i 48 e i 77 anni ricoverate in terapia intensiva.
'L'imputata si comportava da padrona sulla vita e la morte', ha detto il presidente del tribunale Peter Faust motivando la sentenza. Nessuno dei suoi pazienti aveva mai chiesto l'applicazione dell'eutanasia.
I giudici hanno al tempo stesso criticato aspramente la direzione e il personale della Charite' per non aver agito in tempo. Per i magistrati infatti senza le mancanze e i problemi interni in fatti di controllo e supervisione sarebbe stato possibile scoprire e fermare in tempo l'infermiera 'Angelo della morte'.
'Quello che ho fatto e' stato un errore assurdo. Chiedo perdono a tutti coloro ai quali con le mie azioni ho provocato dolore e rabbia', aveva detto ieri in tribunale Irene B. nel suo ultimo intervento prima della sentenza.
Una perizia effettuata la scorsa settimana aveva ritenuto la donna pienamente in grado di intendere e di volere, pur soffrendo di instabilita' psichica e eccessi di narcisismo.
Subito dopo la sentenza odierna, i parenti di una delle vittime hanno annunciato azioni legali nei confronti dell'Ospedale della Charite'.
La triste vicenda -venuta alla luce lo scorso autunno, con l'arresto di Irene B.- aveva suscitato viva emozione in tutta la Germania, gia' scossa da due casi analoghi.
Nel febbraio 2006 infatti una ex assistente-infermiera di 27 anni era stata condannata all'ergastolo a Bonn (ovest) per aver fatto morire nove donne anziane tra il 2003 e il 2005 in un ospizio locale.
Nel novembre successivo un infermiere di 28 anni era stato condannato anch'egli al carcere a vita per aver causato la morte di 28 persone in una clinica bavarese, iniettando loro overdose di medicinali.
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