Inflazione in aumento superiore al previsto
Il tasso di inflazione in Australia ha subito un balzo superiore al previsto nel primo trimestre di quest'anno, per effetto delle vaste inondazioni e dei cicloni tropicali che hanno colpito il nordest del continente, e delle agitazioni in Nordafrica e Medio Oriente che hanno rincarato i prezzi del petrolio.Secondo i dati pubblicati oggi dall'Ufficio di statistica, l'indice dei prezzi al consumo e' aumentato nei tre mesi dell'1,6% portando il tasso annuale dal 2,7 al 3,3%, sopra la fascia target della Reserve Bank, fra 2 e 3%.
Gli aumenti piu' forti si sono registrati nei prezzi delle verdure (16%), della frutta (14,5%) e dei farmaci (12,5%) mentre il carburante e' aumentato dell'8,8%. Gli aumenti sono stati in parte compensati dai prezzi ridotti degli impianti audiovisivi (meno 7,2%) e della mobilia (meno 6,5%). Grazie all'apprezzamento del dollaro australiano, che proprio oggi ha raggiunto il livello massimo in 29 anni, sono stati meno costosi anche gli acquisti di auto e naturalmente le vacanze all'estero.
Si prevede ora un aumento del tasso ufficiale di interesse, rimasto immutato al 4,75% da novembre, se non a breve termine, nella seconda meta' dell'anno.
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