Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Inflazione in aumento

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sale a +1,7 per cento l'inflazione a ottobre facendo segnare un +0,2 per cento rispetto al mese precedente. E' quanto comunica l'Istat. Nel mese di ottobre l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita' comprensivo dei tabacchi e' stato pari a 140,4, registrando una variazione di piu' 0,2 per cento rispetto al mese di settembre e di piu' 1,7 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente; al netto dei tabacchi l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita', pari a 139,6, ha presentato nel mese di ottobre una variazione congiunturale di piu' 0,2 per cento e una variazione tendenziale pari a piu' 1,7 per cento.
L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) nel mese di ottobre e' stato pari a 111,8 registrando una variazione di piu' 0,7 per cento sul piano congiunturale e una variazione di piu' 2,0 per cento in termini tendenziali. Alcune caratteristiche dell'IPCA, ed in particolare il fatto che tale indice tiene conto, diversamente dagli indici nazionali NIC e FOI, anche delle riduzioni temporanee di prezzo (saldi e promozioni), possono determinare in alcuni mesi dell'anno andamenti congiunturali significativamente diversi da quelli degli indici nazionali.
L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, comprensivo dei tabacchi, nel mese di ottobre e' stato pari a 139,1 con una variazione di piu' 0,3 per cento rispetto a settembre e una variazione di piu' 1,8 per cento rispetto ad ottobre 2009; le corrispondenti variazioni registrate dall'indice calcolato al netto dei tabacchi sono state, rispettivamente, piu' 0,2 per cento e piu' 1,7 per cento, mentre il livello dell'indice e' stato pari a 137,8. Nel mese di ottobre gli aumenti congiunturali piu' significativi sono stati rilevati per i capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (piu' 1,6 per cento), Istruzione (piu' 1,1 per cento) e Ricreazione, spettacoli e cultura (piu' 0,6 per cento); variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (meno 0,9 per cento) e Trasporti (meno 0,1 per cento). Gli incrementi tendenziali piu' elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi e Trasporti (per entrambi piu' 3,9 per cento), Altri beni e servizi (piu' 3,6 per cento) e Abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (piu' 2,7 per cento); una variazione tendenziale negativa si e' verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 2,6 per cento). Gli aumenti congiunturali piu' significativi si sono verificati nei capitoli Abbigliamento e calzature (piu' 5,2 per cento), Bevande alcoliche e tabacchi (piu' 1,5 per cento) e Istruzione (piu' 1,1 per cento); variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Comunicazioni (meno 1,0 per cento) e Trasporti (meno 0,1 per cento). Gli incrementi tendenziali piu' elevati si sono registrati nei capitoli Trasporti (piu' 4,0 per cento), Bevande alcoliche e tabacchi (piu' 3,8 per cento) e Altri beni e servizi (piu' 3,6 per cento); una variazione tendenziale negativa si e' verificata nel capitolo Comunicazioni (meno 2,7 per cento). Nell'ambito delle 20 citta' capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali piu' elevati dell'indice NIC si sono verificati nelle citta' di Aosta (piu' 3,0 per cento), Trieste (piu' 2,2 per cento), Firenze e Napoli (per entrambe piu' 2,1 per cento); le variazioni piu' moderate hanno riguardato le citta' di Campobasso (piu' 1,1 per cento), Potenza (piu' 1,3 per cento), Bologna e Palermo (piu' 1,4 per cento).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →