Venerdì 5 giugno 2026
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Inflazione. Istat conferma stabilita'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha fatto registrare a dicembre una variazione nulla sia rispetto al mese precedente sia nei confronti di dicembre 2013 (il tasso tendenziale era +0,2% a novembre). E' l'Istat a comunicarlo, confermando così la stima provvisoria. L'azzeramento dell'inflazione è da ascrivere in larga misura, spiega l'istituto di statistica, al netto accentuarsi del calo tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-8,0%, da -3,1% di novembre), dovuto all'ulteriore marcata diminuzione dei prezzi dei carburanti. Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'inflazione di fondo' è salita quindi a +0,6% (da +0,5% del mese precedente); al netto dei soli beni energetici è scesa a +0,5% (da +0,6% di novembre). La stabilità congiunturale dell'indice generale è in sostanza la sintesi del calo dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-3,6%) e del rialzo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,6%), in larga parte condizionati da fattori stagionali.
Rispetto a dicembre 2013, continua l'Istat, i prezzi dei beni sono diminuiti dello 0,8% (una flessione doppia rispetto a quella rilevata a novembre) mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi ha accelerato (+1,0%, da +0,9% del mese precedente). Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si è ampliato di mezzo punto percentuale rispetto a novembre 2014. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono aumentati dello 0,1% in termini congiunturali e hanno fatto registrare una flessione tendenziale dello 0,2% (dal +0,4% di novembre). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto sono diminuiti dello 0,3% su base mensile e dello 0,5% su base annua (era +0,2% a novembre).
Il tasso di inflazione medio annuo per il 2014 è stato pari a +0,2%, in rallentamento di un punto percentuale rispetto al 2013 (+1,2%). L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), continua l'istituto di statistica, non è variato in termini congiunturali ed è diminuito dello 0,1% su base annua (da +0,3% di novembre), confermando la stima preliminare. Il tasso di crescita medio annuo relativo al 2014 è stato pari a +0,2%, oltre un punto percentuale in meno rispetto al +1,3% del 2013. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, ha registrato, infine, una variazione nulla su base mensile, un decremento dello 0,1% su base annua e un aumento dello 0,2% nella media del 2014.
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