L'inflazione mascherata: anziche' aumentare il prezzo del prodotto, si riduce la quantita'
Nel suo numero d'ottobre, disponibile dal 25 settembre, la rivista 60 Millions de consommateurs rivela che alcuni produttori di generi alimentari ricorrono a una serie di furbizie per nascondere al cliente l'aumento dei prezzi. La rivista lo definisce "inflazione mascherata". Come aumentare il prezzo al chilo senza che appaia sull'etichetta? Semplice, basta modificare il peso del prodotto, spiega il periodico dell'Istituto nazionale dei consumi, che cita vari esempi: il pacchetto di biscotti Prince di Lu pesa 300 grammi e non piu' 330 come prima dell'estate; il barattolo di formaggio bianco Jockey di Danone e' passato da 1 chilo a 850 grammi; i vasetti si sono alleggeriti di 10 grammi, cosi' come le Danette vendute nelle confezioni da sedici. Talvolta lo stratagemma raddoppia con un nuovo imballaggio: Amora ha cambiato sia la bottiglia di un aceto sia il suo contenuto (50 ml di meno). Un altro accorgimento e' la modifica della ricetta: gli ingredienti onerosi sono sostituiti da altri meno cari.
Queste furbizie sono sempre esistite, spiega il responsabile governativo per il consumo, Luc Chatel. Ma e' proprio per questo che le autorita' se ne occupano e pretendono che venga indicato il prezzo al litro e al chilo.
Queste furbizie sono sempre esistite, spiega il responsabile governativo per il consumo, Luc Chatel. Ma e' proprio per questo che le autorita' se ne occupano e pretendono che venga indicato il prezzo al litro e al chilo.
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