Sabato 6 giugno 2026
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Inflazione piu' o meno stabile. Istat

U.E. - ITALIA
Notizia ·
A novembre 2017, secondo le stime preliminari, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,2 per cento su base mensile e aumenta dello 0,9 per cento rispetto a novembre 2016 (era +1,0 per cento a ottobre). Lo rende noto l'Istat. L'ulteriore lieve frenata dell'inflazione (per il terzo mese consecutivo) si deve per lo più al rallentamento, dal lato dei beni, della crescita dei prezzi degli Alimentari non lavorati (+3,2 per cento da +3,8 per cento di ottobre) e, dal lato dei servizi, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,9 per cento da +1,4 per cento), mitigato dall'accelerazione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+5,0 per cento da +4,3 per cento del mese precedente).
Pertanto, l'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, scende di un decimo di punto percentuale (+0,4 per cento da +0,5 per cento di ottobre) come quella al netto dei soli Beni energetici, che si attesta a +0,6 per cento (da +0,7 per cento). La diminuzione su base mensile dell'indice generale è dovuta prevalentemente al calo, influenzato da fattori stagionali, dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,4 per cento) e dei Servizi relativi ai trasporti (-1,0 per cento), solo in parte bilanciato dall'incremento dei prezzi dei Beni energetici non regolamenti (+1,3 per cento), spinti dal rialzo di quelli di carburanti e gasolio. Su base annua la crescita dei prezzi dei beni accelera, seppur lievemente, e si attesta a +1,3 per cento (da +1,2 per cento di ottobre) mentre rallenta quella dei servizi (+0,5 per cento da +0,7 per cento). Il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma quindi negativo e pari a -0,8 punti percentuali (era -0,5 a ottobre). 
L'inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,2 per cento per l'indice generale e +0,6 per cento per la componente di fondo. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,2 per cento su base mensile e dell'1,5 per cento su base annua (da +1,7 per cento di ottobre). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,3 per cento in termini congiunturali e dell'1,7 per cento in termini tendenziali (come ad ottobre). Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dello 0,2 per cento su base mensile e aumenta dell'1,1 per cento su base annua (come ad ottobre).
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