Venerdì 5 giugno 2026
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Inflazione in ripresa. Istat

U.E. - ITALIA
Notizia ·
L'Istat diffonde le stime preliminari dei prezzi al consumo. Nel mese di aprile 2014 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita' (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e dello 0,6% nei confronti di aprile 2013, in accelerazione rispetto a marzo (+0,4%). La ripresa dell'inflazione e' principalmente imputabile all'accelerazione della crescita su base annua dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti e alla riduzione dell'ampiezza della flessione tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati. L'"inflazione di fondo", al netto degli alimentari freschi e dei beni energetici, sale all'1,0%, dallo 0,9% di marzo; al netto dei soli beni energetici, si porta allo 0,9% (da +0,8% del mese precedente). Il rialzo mensile dell'indice generale e' da ascrivere agli aumenti - su cui incidono fattori stagionali, quali le festivita' pasquali - dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,2%) e di quelli Ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,0%).
L'inflazione acquisita per il 2014 sale allo 0,3%, dallo 0,2% di marzo. Rispetto ad aprile 2013, i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,2% (era -0,3% a marzo) e il tasso di crescita dei prezzi dei servizi sale all'1,4%, dall'1,0% del mese precedente. Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di tre decimi di punto percentuale rispetto a marzo 2014. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona diminuiscono dello 0,1% su base mensile e crescono dello 0,4% su base annua (in rallentamento dal +0,7% di marzo). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto non variano rispetto al mese precedente e crescono dello 0,5% nei confronti di aprile 2013 (era +0,4% a marzo). Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,6% in termini sia congiunturali sia tendenziali, segnando un'accelerazione della crescita su base annua di tre decimi di punto percentuale rispetto a marzo (+0,3%).
Al rialzo congiunturale contribuisce anche il rientro definitivo dei saldi invernali dell'abbigliamento e calzature, di cui l'indice NIC non tiene conto. Indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita' Le divisioni di spesa Nel mese di aprile 2014, aumenti su base mensile ? su cui incidono in larga parte fattori di natura stagionale ? interessano i prezzi dei Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,5%) e i Trasporti (+1,1%). Un aumento congiunturale piu' contenuto, pari allo 0,2%, si rileva per i prezzi delle Comunicazioni. In diminuzione sul mese precedente risultano i prezzi delle divisioni di spesa Abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (-0,7%), Ricreazione, spettacoli e cultura (-0,3%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche e Bevande alcoliche e tabacchi (per entrambe -0,1%). I prezzi delle rimanenti divisioni di spesa restano invariati rispetto a marzo 2014 (Prospetto 1). Rispetto ad aprile 2013, i maggiori tassi di crescita si registrano per Trasporti (+1,7%), Istruzione (+1,3%), Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,1%), Mobili, articoli e servizi per la casa (+1,0%), Abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (+0,8%), Abbigliamento e calzature e Ricreazione, spettacoli e cultura (per entrambe +0,7%); quello piu' contenuto per Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,3%).
I prezzi delle Comunicazioni risultano in sensibile flessione (-8,8%) cosi' come sono in diminuzione i prezzi degli Altri beni e servizi (-0,1%). Le tipologie di prodotto Considerando i due principali aggregati (beni e servizi), ad aprile i prezzi dei beni segnano una flessione su base tendenziale dello 0,2% (da -0,3% di marzo) e il tasso di crescita su base annua dei servizi sale all'1,4% (era +1,0% nel mese precedente). Di conseguenza, il differenziale inflazionistico misurato tra i tassi di variazione tendenziale dei prezzi dei servizi e quelli dei beni si amplia, portandosi a piu' 1,6 punti percentuali (era piu' 1,3 punti percentuali a marzo).
Tra i beni, i prezzi degli Alimentari (incluse le bevande alcoliche) diminuiscono, su base mensile, dello 0,1% e il relativo tasso di crescita su base annua si riduce di due decimi di punto percentuale, portandosi allo 0,5% (da +0,7% del mese precedente). La dinamica congiunturale dei prezzi dei Beni alimentari e' imputabile al calo ? su cui pesano anche fattori di natura stagionale ? dei prezzi dei prodotti non lavorati: questi diminuiscono dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% su base annua (era -0,6% a marzo). I prezzi dei prodotti lavorati non variano in termini congiunturali mentre il tasso di incremento tendenziale rallenta (+1,2%, da +1,5% del mese precedente). I prezzi dei Beni energetici registrano da un lato una diminuzione dell'1,0% su base mensile, dall'altro una riduzione dell'ampiezza della flessione su base annua (-2,6%, da -3,6% di marzo), a causa del confronto con aprile 2013 (in quel mese si rilevo' una diminuzione congiunturale, pari a -2,1%, piu' ampia di quella registrata ad aprile 2014). Il decremento su base mensile dei prezzi dei Beni energetici e' da ascrivere principalmente alla componente regolamentata, che segna un calo congiunturale del 2,1% e una flessione tendenziale del 3,3% (dal -3,4% registrato a marzo). Anche i prezzi degli Energetici non regolamentati diminuiscono rispetto a marzo 2014 ma in misura piu' contenuta (-0,3%) e segnano una marcata riduzione dell'ampiezza della flessione su base annua (-2,1%, da -3,7% rilevato a marzo), per effetto del confronto con aprile dello scorso anno, mese in cui si registro' un calo congiunturale di maggiore entita' (-2,0%). I prezzi dei Tabacchi diminuiscono dello 0,2% in termini congiunturali e dello 0,6% in termini tendenziali (era -0,4% il mese precedente). Infine, i prezzi degli Altri beni (non energetici e non alimentari, esclusi i tabacchi) non variano su base mensile e il relativo tasso di incremento tendenziale mostra una lieve accelerazione (+0,3%, da +0,2% di marzo).
Con riferimento ai servizi, si rileva un sensibile incremento congiunturale - in larga parte imputabile a fattori di natura stagionale, quali le festivita' pasquali ? dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,2%), il cui tasso di crescita tendenziale sale al 2,8% (dallo 0,8% del mese precedente). Analoghi fattori contribuiscono a spiegare anche il rialzo dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,0% in termini sia congiunturali sia tendenziali; a marzo, la variazione su base annua era +0,8%). Un aumento congiunturale piu' modesto si registra per i prezzi dei Servizi relativi all'abitazione (+0,1%) che mostrano, sul piano tendenziale, una crescita stabile al 3,3%. I prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni e dei Servizi vari risultano invariati su base mensile: per i primi, la relativa flessione su base annua si accentua (-6,4%, da -4,3% del mese precedente); per i secondi, la crescita tendenziale resta stabile all'1,1%. All'interno delle principali tipologie e a un maggiore livello di dettaglio, per il mese di aprile 2014 sono da segnalare le dinamiche di prezzo dei prodotti seguenti: Beni alimentari: la diminuzione su base mensile dei prezzi degli Alimentari non lavorati e' da attribuire principalmente al calo - su cui incidono fattori stagionali ? dei prezzi dei Vegetali freschi (-1,3%; in flessione del 6,2% in termini tendenziali, dal -6,0% del mese precedente).
Diminuzioni congiunturali piu' contenute si rilevano anche per i prezzi del Pesce fresco di mare di pescata (-1,0%, -2,1% nei confronti di aprile 2013) e delle Uova (-0,3%, +0,9% su base annua). In aumento rispetto a marzo, il prezzo della Carne ovina e caprina (+1,5%, +2,2% in termini tendenziali) mentre i prezzi delle altre carni registrano variazioni congiunturali di lievi entita'. Beni energetici: per quanto riguarda il comparto regolamentato, il calo congiunturale e' imputabile in primo luogo alla diminuzione del prezzo del Gas naturale (-3,0%), in flessione del 6,2% su base tendenziale (era -6,5% nel mese precedente). In diminuzione su base mensile risulta anche il prezzo dell'Energia elettrica (-0,8%), la cui crescita su base annua decelera (+0,8%, da +1,2% di marzo). Nel comparto non regolamentato, i prezzi dei carburanti presentano dinamiche diverse. Il prezzo della Benzina aumenta dello 0,4% rispetto al mese precedente e mostra una flessione del 2,2% su base tendenziale, piu' contenuta di quella rilevata a marzo (-4,6%), a causa del confronto con aprile 2013, mese in cui registro' un sensibile calo congiunturale (-2,0%). Il prezzo del Gasolio per mezzi di trasporto segna una diminuzione su base mensile dello 0,4% e una flessione dell'1,7% su base annua (da -3,6% del mese precedente); anche in questo caso il marcato ridimensionamento della flessione tendenziale e' risultato del confronto con aprile 2013, quando si registro' un calo congiunturale piu' ampio (-2,3%).
I prezzi degli Altri carburanti registrano un marcato decremento su base mensile (-2,6%) - dovuto principalmente al sensibile ribasso del GPL - e mostrano una flessione su base annua del 6,4% (da -6,5% di marzo). Tabacchi: la diminuzione dei prezzi dei Tabacchi e' dovuto al calo dei prezzi delle Sigarette (-0,2% in termini congiunturali, -0,7% in termini tendenziali). Altri beni: per quanto riguarda i Beni durevoli, si segnalano da un lato il rialzo congiunturale dei prezzi degli Apparecchi per la telefonia fissa (+3,2%) e di quelli per la telefonia mobile (+1,1%) (rispettivamente -1,0% e -19,1% su base annua); dall'altro la diminuzione su base mensile dei prezzi degli Apparecchi per il trattamento dell'informazione (-0,9%, -12,6% in termini tendenziali) e dei relativi Accessori (-0,7%, -1,2% nei confronti di aprile dello scorso anno). Nello stesso raggruppamento, i prezzi della Gioielleria registrano un calo congiunturale dello 0,5% (-10,4% su base annua), dopo due mesi di lievi rialzi. Nell'ambito dei Beni semidurevoli, si mettono in luce le diminuzioni congiunturali dei prezzi dei Giochi e hobby (-7,6%, -2,2% in termini tendenziali) e dei Libri di narrativa (-2,8%, +3,6% su base annua). In lieve diminuzione su base mensile, inoltre, i prezzi delle Scarpe e altre calzature (-0,3%, +0,9% rispetto ad aprile 2013).
Infine, con riferimento ai Beni non durevoli, si rileva un calo congiunturale dello 0,8% dei prezzi dei Fiori (+1,7% su base annua). Servizi: l'aumento su base mensile dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti e' da ascrivere principalmente a fattori di natura stagionale, quali le festivita' pasquali, che spiegano i marcati incrementi congiunturali dei prezzi del Trasporto aereo passeggeri (+20,7%; +16,5% in termini tendenziali, da -6,0% di marzo) e del Trasporto marittimo passeggeri (+7,3%; in flessione dell'1,1% su base annua). Analoghi fattori stagionali incidono anche sul rialzo su base mensile dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, in larga parte imputabile all'aumento congiunturale dei prezzi dei servizi ricettivi offerti da Alberghi, motel pensioni e simili (+6,3%, +0,2% rispetto ad aprile 2013) e da Villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventu' e simili (+4,8%, +0,5% in termini tendenziali). I prodotti per frequenza di acquisto Ad aprile, i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza non variano rispetto al mese precedente e crescono dello 0,5% nei confronti di aprile 2013, con una lieve accelerazione rispetto alla dinamica rilevata a marzo (+0,4%). Anche i prezzi dei prodotti a bassa frequenza di acquisto non variano in termini congiunturali e segnano una crescita tendenziale dello 0,1% (a marzo, la variazione su base annua era risultata nulla). Per contro, i prezzi dei prodotti a media frequenza di acquisto mostrano un rialzo su base mensile dello 0,6% e una crescita su base annua dello 0,8% (in accelerazione dallo 0,4% di marzo).
Alla dinamica congiunturale dei prezzi dei prodotti a media frequenza di acquisto contribuiscono in primo luogo i rialzi dei prezzi dei servizi di trasporto aereo e marittimo e dei servizi ricettivi. Indice armonizzato dei prezzi al consumo Le divisioni di spesa Ad aprile, i maggiori aumenti congiunturali interessano i prezzi dell'Abbigliamento e calzature (+3,6%) ? in larga parte determinato dal definitivo rientro dei saldi invernali ?, dei Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,6%) e dei Trasporti (+1,2%). Incrementi su base mensile, seppur piu' contenuti, si rilevano anche per i prezzi delle divisioni Mobili, articoli e servizi per la casa (+0,3%), Altri beni e servizi (+0,2%), Servizi sanitari e spese per la salute e Comunicazioni (per entrambe +0,1%). Diminuzioni congiunturali si riscontrano per i prezzi dell'Abitazione, acqua, elettricita' e combustibili (-0,7%), della Ricreazione, spettacoli e cultura (-0,3%) e delle Bevande alcoliche e tabacchi (-0,1%). I prezzi delle rimanenti divisioni di spesa non variano nei confronti di marzo 2014. Gli incrementi tendenziali piu' elevati riguardano i prezzi delle divisioni Trasporti (+1,6%), Servizi sanitari e spese per la salute (+1,5%), Istruzione (+1,3%), Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,2%), Abbigliamento e calzature (+1,1%) e Mobili, articoli e servizi per la casa (+1,0%). I prezzi delle Comunicazioni risultano in marcata flessione (-8,8%) cosi' come sono in calo i prezzi degli Altri beni e servizi (-0,2%).
Gli aggregati speciali Considerando i principali aggregati speciali dell'IPCA, ad aprile si rileva un calo su base mensile dello 0,1% dei prezzi dei Beni alimentari (incluse bevande alcoliche) e tabacchi e una decelerazione di tre decimi di punto percentuale del relativo tasso di crescita su base annua (+0,2%, da +0,5% di marzo 2014). I prezzi dell'Energia diminuiscono in termini congiunturali dell'1,1% e segnano una flessione rispetto ad aprile 2013 del 2,7% (meno ampia di quasi un punto percentuale rispetto a quella registrata nel mese precedente). I prezzi degli Altri beni aumentano su base mensile dell'1,2% - prevalentemente per effetto del rientro definitivo dei saldi invernali dell'abbigliamento e calzature - e il relativo tasso di crescita tendenziale sale allo 0,9%, dallo 0,7% di marzo. Infine, i prezzi dei Servizi segnano un incremento congiunturale dello 0,9% e crescono dell'1,4% su base tendenziale (in accelerazione rispetto al +0,9% del mese precedente). La componente di fondo, calcolata al netto dell'energia e degli alimentari freschi, sale all'1,1% dallo 0,9% di marzo. Al netto dell'energia, degli alimentari (incluse bevande alcoliche) e dei tabacchi, l'inflazione si porta all'1,2% dallo 0,9% del mese precedente, ampliandosi di tre decimi di punto percentuale; mentre al netto dei soli beni energetici, la crescita su base annua dell'indice IPCA si amplia di un decimo di punto, salendo allo 0,9% (da +0,8% di marzo).
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