Sabato 6 giugno 2026
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Inflazione stabile a marzo. Stime Istat

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nel mese di marzo 2016, secondo le stime preliminari, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita' (NIC), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,2 per cento su base mensile e registra una diminuzione su base annua pari a -0,2 per cento (era -0,3 per cento a febbraio). Lo rileva l'Istat. La persistenza del calo tendenziale dei prezzi risente dell'ulteriore flessione dei prodotti energetici e in particolare gli Energetici non Regolamentati (-11,2 per cento, da -8,5 per cento del mese precedente), pur in presenza dell'inversione della tendenza dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+0,5 per cento, da -0,7 per cento di febbraio) e di altri lievi segnali di ripresa registrati dai prezzi di alcune tipologie di prodotto (Alimentari non lavorati, Beni durevoli e semidurevoli, Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona), che hanno contribuito, pero', solamente a ridurre l'ampiezza della flessione dell'indice generale. Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'"inflazione di fondo" sale a +0,6 per cento (da +0,5 per cento di febbraio); al netto dei soli beni energetici si porta a +0,4 per cento (era +0,3 per cento il mese precedente). L'inflazione acquisita per il 2016 e' pari a -0,4 per cento (era -0,6 per cento a febbraio).
Rispetto a marzo 2015, i prezzi dei beni registrano un'accentuazione della flessione (-1,0 per cento, da -0,7 per cento di febbraio) mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi accelera (+0,7 per cento, da +0,5 per cento del mese precedente). Di conseguenza, rispetto a febbraio 2016 il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di cinque decimi di punto percentuale. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona diminuiscono dello 0,1 per cento rispetto a febbraio e dello 0,3 per cento su base annua (da -0,4 per cento del mese precedente). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto aumentano dello 0,1 per cento in termini congiunturali e diminuiscono dell'1,1 per cento in termini tendenziali (era -0,8 per cento il mese precedente). Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,0 per cento su base mensile mentre diminuisce dello 0,3 per cento su base annua (era -0,2 per cento a febbraio). Il rialzo congiunturale e' in larga parte dovuto alla fine dei saldi invernali, di cui il NIC non tiene conto. 
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