Giovedì 4 giugno 2026
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Influenza A, pretesto per fomentare la xenofobia

AMERICHE - USA
Notizia ·
Il virus H1N1 ha causato poche vittime mortali tra la popolazione Usa -un bambino e una donna in Texas- e circa 300 malati ripartiti su 36 Stati. In compenso sta causando danni collaterali non indifferenti, come la voce che attribuisce ai messicani immigrati la responsabilita' della presenza del virus negli Stati Uniti. Le accuse hanno attizzato il fuoco del mai sopito dibattito sull'immigrazione -"il male" per alcuni settori conservatori. Uno di questi, "Americani per l'Immigrazione Legale", ha chiesto al Congresso di chiudere la frontiera con il Messico a tutto cio' che non e' essenziale, e d'inviare i militari per evitare "il flusso di migliaia di immigrati illegali", portatori della "grippe messicana". L'ondata di accuse dirette e indirette contro i messicani e a tutto quanto attiene al Messico e' tale che l'Associazione dei Giornalisti Ispanici in Usa ha sollecitato i media a dare una copertura "prudente ed equilibrata" al tema dell'influenza A, evitando di darne la colpa "agli immigrati messicani" -il capro espiatorio di molti che lo usano per qualsiasi cosa, dalle imposte troppo alte fino alle malattie contagiose. L'associazione fa poi notare che sono migliaia gli statunitensi che varcano ogni giorno la frontiera per visitare il Messico e che migliaia di voli uniscono i due Paesi. Oltre tutto, Oms e Governo Usa hanno spiegato che non ha senso chiudere le frontiere per evitare la diffusione del virus.
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