Iniziato processo contro due medici per presunta eutanasia
A Magdeburgo, capitale della Regione Sassonia-Anhalt, e' iniziato il processo a due medici accusati d'aver aiutato a morire un cittadino britannico paralizzato. I fatti risalgono al 2004. Fonti del tribunale riferiscono che i due professionisti sono accusati d'aver fatto in modo che il fratello del paziente staccasse il respiratore senza il quale l'uomo non poteva vivere, e d'avergli somministrato dei potenti calmanti. Il paziente mori' dieci minuti piu' tardi. I due professionisti sono il responsabile del reparto di neurologia del Centro di riabilitazione di Magdeburgo e un medico di guardia. Il primo e' accusato d'omicidio; il secondo di complicita', oltre che d'aver messo a repentaglio la vita altrui per aver ignorato l'allarme scattato al momento del distacco del respiratore, e d'aver prescritto calmanti senza un giustificato motivo. Il tribunale ritiene che il fratello del paziente abbia ritirato il respiratore nella piena consapevolezza dei due medici. Fonti giudiziarie ammettono che "la famiglia aveva dato il consenso".
L'eutanasia passiva -ad esempio il ritiro di un apparecchio- non e' reato in Germania qualora il paziente dia il suo consenso o se e' dimostrabile che abbia dato istruzioni in tal senso ai famigliari.
L'eutanasia passiva -ad esempio il ritiro di un apparecchio- non e' reato in Germania qualora il paziente dia il suo consenso o se e' dimostrabile che abbia dato istruzioni in tal senso ai famigliari.
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