Integrazione. Bene Italia, male Gb
L'Italia e' tra i primi dieci paesi europei in una classifica stilata da un consorzio di organizzazioni europee che hanno analizzato le politiche di integrazione dei 21 milioni di immigrati nei paesi dell'Unione.
L'indagine dalla quale e' uscito il Migration Integration Polixy Index (Mipx) e' stata condotta in 25 paesi membri dell'Unione ed in altri tre (Norvegia, Svizzera e Canada) ed ha fatto uso di 140 indicatori diversi. Tra questi i diritti di cui godono gli immigrati sul posto di lavoro, le possibilita' di sistemazione definitiva nel paese che li accoglie, la politica che regola i ricongiungimenti familiari e le leggi per combattere il razzismo.
Tra i cinque stati europei che hanno la piu' alta popolazione di immigrati (Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Spagna) e' proprio l'Italia ad essersi classificata prima, in un elenco di paesi che vede la Svezia al primo posto, seguita dal Portogallo e dal Belgio, mentre Austria, Cipro e Lettonia sono agli ultimi tre posti.
La ricerca e' consultabile sul sito www.integrationindex.eu.
Sempre secondo l'indagine, nonostante sia oggi uno dei Paesi più multiculturali d'Europa, la Gran Bretagna può fare ancora molto per integrare gli immigrati nella vita politica e sociale della Nazione.
La ricerca sottolinea il fallimento del governo britannico nell'anticipare il nuovo flusso di immigrati all'indomani dell'allargamento a 25 nel 2004.
Lo studio ha inoltre messo in luce un profondo divario tra teoria e pratica: il Regno Unito è arrivato quinto in materia di definizione legale di discriminazione e razzismo, ma solo undicesimo nell'applicazione delle leggi.
L'indagine dalla quale e' uscito il Migration Integration Polixy Index (Mipx) e' stata condotta in 25 paesi membri dell'Unione ed in altri tre (Norvegia, Svizzera e Canada) ed ha fatto uso di 140 indicatori diversi. Tra questi i diritti di cui godono gli immigrati sul posto di lavoro, le possibilita' di sistemazione definitiva nel paese che li accoglie, la politica che regola i ricongiungimenti familiari e le leggi per combattere il razzismo.
Tra i cinque stati europei che hanno la piu' alta popolazione di immigrati (Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia e Spagna) e' proprio l'Italia ad essersi classificata prima, in un elenco di paesi che vede la Svezia al primo posto, seguita dal Portogallo e dal Belgio, mentre Austria, Cipro e Lettonia sono agli ultimi tre posti.
La ricerca e' consultabile sul sito www.integrationindex.eu.
Sempre secondo l'indagine, nonostante sia oggi uno dei Paesi più multiculturali d'Europa, la Gran Bretagna può fare ancora molto per integrare gli immigrati nella vita politica e sociale della Nazione.
La ricerca sottolinea il fallimento del governo britannico nell'anticipare il nuovo flusso di immigrati all'indomani dell'allargamento a 25 nel 2004.
Lo studio ha inoltre messo in luce un profondo divario tra teoria e pratica: il Regno Unito è arrivato quinto in materia di definizione legale di discriminazione e razzismo, ma solo undicesimo nell'applicazione delle leggi.
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