Integrazione, manifesto bipartisan
Un manifesto per l'integrazione dei migranti fatto di sette proposte concrete, capaci di rendere disponibili oltre 100 milioni di euro all'anno. E' quanto presenteranno mercoledi' alla camera dei Deputati Livia Turco , Fabio Granata, Souad Sbai e Flavio Zanonato.
Alla base delle proposte dei deputati Pd e Pdl, la convinzione che non sia possibile "ignorare la presenza dei migranti e immaginare che questi siano solo di passaggio" e "costruire una societ? futura con un'alta qualit? della vita, escludendo parte della popolazione residente dai doveri, dai diritti e dalle scelte di un territorio". Il Manifesto propone provvedimenti che generano opportunit? ai migranti attraverso la modifica della legge sulla cittadinanza (L.91/92); la ratifica dell'art 6 lettera C della Convenzione di Strasburgo per garantire ai migranti residenti la partecipazione a livello locale; la modifica della legge delle cooperative sociali con l'inserimento dei rifugiati tra le categorie svantaggiate e l'estensione per questa categoria dei benefici fiscali anche alle cooperative di servizi sociali (art.4 L.381/91); il finanziamento di un programma di edilizia religiosa; provvedimenti che rendono disponibili risorse economiche; utilizzo di una parte dei contributi previdenziali INPS dei migranti per destinarli a progetti d'integrazione promossi dalle aziende; utilizzo delle risorse dell'8 per mille a gestione diretta statale (L.222/85); inserimento del settore ?integrazione? tra quelli previsti dalla normativa per le erogazioni delle fondazioni bancarie (art.1 comma 1 lettera C D.Leg.vo 153/1999).
Per i promotori del manifesto "e' importante cogliere che l'integrazione non viene fatta solo nel nostro Paese ma che il processo pu? essere facilitato anche incentivando i legami e lo sviluppo dei luoghi di provenienza. Non ? solo compito della politica quello di farsi parte attiva nel processo d'integrazione ma sono interpellati tutti i cittadini, i luoghi del vivere sociale e i migranti stessi". Al fianco dei luoghi sociali classici e consolidati (scuola e istituzioni) i deputati Pd e Pdl vogliamo "porre al centro la societ? civile con il Terzo Settore e il mondo delle imprese". A loro giudizio "le imprese devono e possono lavorare per l'integrazione costruendo un semplice sistema di welfare aziendale. Il sistema pu? essere finanziato soprattutto attraverso lo storno di una quota percentuale dei contribuiti previdenziali pagati dai migranti stessi che cos? partecipano direttamente al proprio progetto d'inserimento". Al mondo politico il manifesto chiede "interventi importanti sia per consentire l'utilizzo di risorse (quasi a costo zero per il bilancio dello Stato), sia per garantire status ai migranti".
Alla base delle proposte dei deputati Pd e Pdl, la convinzione che non sia possibile "ignorare la presenza dei migranti e immaginare che questi siano solo di passaggio" e "costruire una societ? futura con un'alta qualit? della vita, escludendo parte della popolazione residente dai doveri, dai diritti e dalle scelte di un territorio". Il Manifesto propone provvedimenti che generano opportunit? ai migranti attraverso la modifica della legge sulla cittadinanza (L.91/92); la ratifica dell'art 6 lettera C della Convenzione di Strasburgo per garantire ai migranti residenti la partecipazione a livello locale; la modifica della legge delle cooperative sociali con l'inserimento dei rifugiati tra le categorie svantaggiate e l'estensione per questa categoria dei benefici fiscali anche alle cooperative di servizi sociali (art.4 L.381/91); il finanziamento di un programma di edilizia religiosa; provvedimenti che rendono disponibili risorse economiche; utilizzo di una parte dei contributi previdenziali INPS dei migranti per destinarli a progetti d'integrazione promossi dalle aziende; utilizzo delle risorse dell'8 per mille a gestione diretta statale (L.222/85); inserimento del settore ?integrazione? tra quelli previsti dalla normativa per le erogazioni delle fondazioni bancarie (art.1 comma 1 lettera C D.Leg.vo 153/1999).
Per i promotori del manifesto "e' importante cogliere che l'integrazione non viene fatta solo nel nostro Paese ma che il processo pu? essere facilitato anche incentivando i legami e lo sviluppo dei luoghi di provenienza. Non ? solo compito della politica quello di farsi parte attiva nel processo d'integrazione ma sono interpellati tutti i cittadini, i luoghi del vivere sociale e i migranti stessi". Al fianco dei luoghi sociali classici e consolidati (scuola e istituzioni) i deputati Pd e Pdl vogliamo "porre al centro la societ? civile con il Terzo Settore e il mondo delle imprese". A loro giudizio "le imprese devono e possono lavorare per l'integrazione costruendo un semplice sistema di welfare aziendale. Il sistema pu? essere finanziato soprattutto attraverso lo storno di una quota percentuale dei contribuiti previdenziali pagati dai migranti stessi che cos? partecipano direttamente al proprio progetto d'inserimento". Al mondo politico il manifesto chiede "interventi importanti sia per consentire l'utilizzo di risorse (quasi a costo zero per il bilancio dello Stato), sia per garantire status ai migranti".
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